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Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 24 Dicembre 2023

Commento al brano del Vangelo di: Lc 1, 26-38

Quarta e ultima Domenica di Avvento, che quest’anno cade proprio alla vigilia di Natale.

La liturgia ci propone il brano dell’Annunciazione, che già abbiamo avuto modo di meditare Mercoledi’ scorso.

E’ perfetto per chiudere il nostro cammino di avvicinamento al grande evento, la nascita di Gesu’, reso possibile proprio dal SI che una giovane ragazza dice al progetto che Dio ha su di lei.

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Il nostro percorso era iniziato con l’invito a “ vegliare “ ( 3 Dicembre ), da cui nasce la capacità di mettersi all’ascolto della “ Vera Voce “ ( 10 Dicembre ), da cui, a sua volta, nasce il desiderio di diventare “ testimoni della luce “ ( 17 Dicembre ).

Per perseverare, giorno dopo giorno, in questo compito di “ testimoni della luce “, bisogna fare nostre due frasi che l’angelo dice a Maria nel loro colloquio: “ Non temere “; “ Nulla è impossibile a Dio “.

NON TEMERE

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E’ la paura che ci blocca, è la paura che ci impedisce di dire i nostri SI a Dio o, a volte, a farci tornare indietro sui nostri passi dopo aver pronunciato, ab origine, il SI.

La paura è tremenda, è uno dei piu’ grandi nemici dell’uomo perché è capace di inchiodarlo alla mediocrità impedendogli di fruttificare, di diventare quel meraviglioso albero che è chiamato ad essere.

La paura fa sotterrare i propri talenti, come abbiamo letto qualche settimana fa, e porta lontani da Dio.

Oggi, Vigilia di Natale, è arrivato il momento di dire, con coraggio, il nostro SI definitivo.

Si Signore, io voglio seguirti, io voglio annunciarti, io voglio essere tuo testimone senza aver paura piu’ del mondo che mi vuol far tacere, dei miei parenti che non mi comprendono, perché ho sperimentato che se non vivo cosi’ sono morto, mi spengo, non sono piu’ “ fiammella che arde “.

NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO

Verranno momenti, se ho scelto, senza paura, di dire il mio SI, in cui mi sentiro’ smarrito, in cui penserò di non farcela, di non essere adeguato.

In quei frangenti penserò che forse il Signore avrebbe fatto meglio…a puntare su qualcun altro.

Mi sembrerà di non vedere risultati, di stare predicando nel deserto.

E’ li’ che non devo mollare.

Io sono chiamato ad essere, come Giovanni il Battista, “ voce che grida “ anche nel deserto, certo che tutto cio’ che faccio non è sprecato perché, anche se a me sembra di non vedere risultati, non è detto che essi non vi siano e che i frutti non verranno.

Nulla è impossibile a Dio: tante persone lontane, che non credevano, si sono “ innamorate “, dopo anni, del Signore, sono tornate a Lui magari per una parola sentita tanto tempo prima, per una testimonianza di una persona vicina.

Nulla è impossibile a Dio: Elisabetta è diventata mamma quando ormai le leggi della natura dicevano che non era possibile; Maria lo è divenuta “ senza aver conosciuto uomo “.

Forti di questa certezza diciamo, in questa Vigilia di Natale, il nostro SI definitivo al Signore senza mai scoraggiarci, certi che a Lui nulla è impossibile.

Buona Domenica e buon “ attesa della nascita del Salvatore “ a tutti.

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Lc 1, 26-38 | Fabrizio Morello 23 kb 1 downloads

Commento al Vangelo del 24 dicembre 2023 …

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