Testimonianza.
Eโ il termine chiave del testo odierno.
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Un testimone รจ colui il quale โ racconta dei fatti che ha visto โ.
Gli apostoli avevano visto Gesuโ operare e, quindi, potevano rendergli testimonianza.
La loro testimonianza รจ il fondamento della nostra fede.
Perchรจ noi crediamo pur senza aver visto materialmente Gesuโ?
Perchรจ crediamo a dei testimoni che lo videro operare, dei testimoni che sono certamente credibili in quanto, come piuโ volte ho detto, dopo la Risurrezione di Cristo, dopo aver capito che cioโ che diceva era vero, si trasformarono da โ pavidi โ in โ coraggiosi โ e, sfidando tutti coloroย i quali provarono a โ scacciarli โ, ad โ ammazzarli โ, si fecero testimoni del Risorto.
Emblematica di questa testimonianza รจ una frase pronunciata da Pietro e riportata negli Atti degli Apostoli nel brano ( At 5, 27b-32.40b-41 ) che abbiamo letto Domenica 01 Maggio.
Lโapostolo, dinanzi al sommo sacerdote che diceva a lui e agli altri โ Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? โ, risponde: โ bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini โ.
Solo una persona che aveva verificato che Dio รจ piuโ forte della morte poteva parlare cosiโ, senza aver timore delle conseguenze che questa sua affermazione poteva portare anche per la sua stessa vita.
Accade cosiโ a tutti coloro i quali hanno sperimentato che Cristo รจ lโunico che puoโ salvarli.
Non hanno paura di testimoniarlo โ senza se e senza ma โ e non temono chi ha il potere di uccidere i corpi ma non quello di far perire lโanima.
E noi, siamo โ testimoni coraggiosi โ del Maestro?
Buona giornata e buona riflessione a tutti.
A cura di Fabrizio Morello
Foto: mia.



