Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 21 Aprile 2023

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C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?

Quel “ ragazzo “ puo’ essere ciascuno di noi.

Quel “ che cos’è questo per tanta gente “ è una domanda che puo’ servirci o ad aprirci al dono, alla Provvidenza, mettendoci in gioco, o, al contrario, a farci rinunciare alla nostra missione.

La logica dice che “ cinque pani d’orzo e due pesci “ non sono nulla per “ cinquemila uomini “.

Quindi io, che mi impersonifico nel ragazzo, potrei essere tentato a dire: che li condivido a fare se non possono sfamare tanta gente?

Me li mangio solo io, almeno, per stasera, non muoio di fame!!!

Ho fatto un ragionamento ineccepibile secondo il pensare umano ma non certo secondo la “ logica di Dio “.

Cosi’ facendo non ho avuto fiducia nel Padre, mi sono fatto spaventare dal mio limite ( “ avere solo cinque pani e due pesci “ ). 

Il “ mio poco “ è tanto per Dio, il mio “ possibile “ diventa impossibile se….. mi fido di Dio.

Io devo darlo il mio niente, quello che manca……. lo metterà il Signore.

Questa è la logica del cristiano.

Questa è la logica che ha mosso il ragazzo del testo, il quale non si è fatto spaventare dal suo poco ma lo ha messo a disposizione, si è fidato di Dio, che ci ha messo “ il pezzo mancante “ moltiplicando a dismisura il suo gesto di amore.

Il testo pertanto è un invito ad “ imitare quel ragazzo “ e a dare,  ad offrire il nostro tempo, il nostro impegno, per il Regno, senza spaventarci o, peggio ancora, trincerarci dietro la nostra piccolezza, dietro la nostra incapacità, dietro la nostra pochezza.

Chi ha fede sa che Dio “ moltiplica cio’ che l’uomo dà “.

E allora consentiamo, con il nostro fare, a che si compiano e si “ moltiplichino “, giorno dopo giorno, con la Grazia di Dio, “miracoli di amore“.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.