Figlio.
E’ la parola che piu’ mi risuona leggendo questo brano.
“ Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà. Ed essi furono molto rattristati “.
“ Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei? Rispose: Dagli estranei “.
“ E Gesù replicò: Quindi i figli sono liberi “.
I figli sono liberi.
Questo è il grande insegnamento della pagina odierna.
I discepoli “ si rattristano “ quando apprendono che il “ Figlio dell’Uomo “ sta per essere consegnato nelle mani degli uomini che lo uccideranno ma il “ Figlio dell’Uomo “ si consegna perché E’ LIBERO, ha fiducia nel Padre e sa che risorgerà.
La Risurrezione di Cristo è cio’ che ci consente di essere liberi.
Con essa abbiamo avuto la dimostrazione che la nostra vita non finisce qui ma è Eterna.
Cio’ è la chiave per abbandonare ogni tipo di paura ed affidarci a Dio, divenendo suoi “ intimi “ e non piu’ “ estranei “.
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Gli “ estranei “ al Signore sono infatti “ schiavi “ e sono chiamati a pagare “ tasse e tributi “.
I figli sono liberi e, in quanto tali, non sono sottoposti a nessun vincolo se non a quello di unione amorosa con il loro Padre.
Accresciamo quindi la nostra intimità con Cristo, rafforzeremo la nostra figliolanza e saremo, finalmente, liberi.
Buona giornata e buona liberazione a tutti.
