La compassione.
Eโ il sentimento che anima Gesuโ ed รจ lโunico indispensabile per svolgere la nostra missione di โ servitori del Regno โ.
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Amo spesso riportare la definizione che piuโ mi piace del termine compassione, quella usata dallo scrittore Natale Benazzi, che la definisce come โ il turbamento profondo che lโaltro produce in me, nel momento in cui vedo le sue sofferenze, ne sono commosso, mi chino su di lui nella necessitร di alleviarle, perchรฉ sento di non poter fare altro che stare presso diย lui โ.
Ecco perchรฉ Gesuโ va incontro alla folla.
Se ne era andato via dopo aver udito della morte di Giovani il Battista, se ne voleva, legittimamente, stare un poco โ in disparte โ.
Ma avendo visto le folle che lo avevano seguito e che anelavano ad incontrarlo, โ scende dalla barca โ, rinuncia al suo momento di โ ritiro โ e, โ sentendo compassione โ per loro, inizia la sua opera di guarigione.
Gesuโ avverte la profonda esigenza ma anche il desidero di quelle persone di ottenere la guarigione dei loro mali, quelli fisici e quelli dellโanima e, quindi, si mette a loro disposizione.
Questa โ compassione โ รจ quella che manca ai suoi discepoli, che lo invitano a โ congedare la folla โ, a โ mandarla via โ perchรฉ non potevano certo dar da mangiare ad una moltitudine di persone avendo solo โ cinque pani e due pesci โ.
Noi siamo come i discepoli.
I nostri โ cinque pani e due pesci โ non vogliamo condividerli.
Spesso utilizziamo la โ scusa โ che sono pochi, che non bastano per tutti, che sono gocce.
Quindi…รจ meglio tenerli tutti per noi!!!
Tenere รจ โ non essere compassionevoli โ.
Chi avverte il dolore, il bisogno del fratello, come il suo, non โ tiene โ ma โ mette a disposizione โ anche il poco che ha.
Ciascuno di noi, se, per caso, ha dimenticato di fare la spesa e si ritrova in casa un solo panino, lo dร a suo figlio piuttosto che mangiarlo lui o, quanto meno, lo divide con i suoi familiari.
Perchรจ?
Perchรจ li sente propri, li sente intimi, e, quindi, si spezza per loro.
Ecco, questa รจ compassione, questo รจ amore.
Gesuโ ci chiede di essere con tutti cosiโ come siamo con i nostri familiari, di percepire tutti gli esseri umani come fratelli, come sangue del proprio sangue, perchรฉ tutti figli dello stesso Padre.
Da questa fratellanza nasce la compassione, quella che ti porta a condividere i โ cinque pani e due pesci โ che hai certo che, per grazia di Dio, saranno sufficienti per te e per gli altri.
Per acquisire questa โ compassione โ per tutti รจ necessario avere intimitร con Cristo, nutrirsi quotidianamente di Lui perchรฉ, come diceva il beato Carlo Acutis, mangiando Dio Lui entra in te, Lui รจ con te e tu riesci a vedere Lui in tutti gli uomini.
A quel punto ti verrร naturale avere โ compassione โ per loro.
Sarai allora un vero discepolo, un vero cristiano.
Buona giornata e buona riflessione a tutti.
A cura di Fabrizio Morello
Foto: mia.



