Esegesi e commento al Vangelo di Domenica 17 Marzo 2019 – p. Rinaldo Paganelli

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SALรŒ SUL MONTE

La voglia dellโ€™alleanza

Dopo la prima chiamata di Abramo (cap. 12), inizio del mistero di elezione di un uomo e di un popolo, รจ ancora Dio a prendere lโ€™iniziativa per stringere con Lui unโ€™alleanza definitiva e confermare la promessa della discendenza e della terra. I discendenti di Abramo vengono paragonati, nel capitolo 13, alla polvere della terra e qui alle stelle del cielo. Lโ€™immagine di questa domenica, ยซGuarda in cielo e conta le stelleยป (v. 5), accanto allโ€™ampiezza infinita della discendenza allude alla gloria e alla luce di cui saranno rivestiti i cittadini del cielo. Ogni azione divina inizia sempre dal Signore, รจ Dio che invita, รจ Dio che giura fedeltร  ad Abramo attuando lโ€™alleanza con lโ€™uomo. In questa occasione Dio dร  se stesso ad Abramo come compagno. Di fronte allโ€™azione di Dio, lโ€™uomo non puรฒ fare altro che divenire spettatore, fissare in Lui il suo cuore, contemplare il suo volto, ed abbandonarsi nellโ€™attesa dei doni del Creatore.

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Il lasciarsi prendere e sorprendere

La trasfigurazione รจ questa contemplazione, รจ continuazione dellโ€™attenzione di Dio verso lโ€™uomo. Dice la possibilitร  di ยซvedereยป persone e cose cosรฌ come sono, liberate dalle opacitร  e dalle alienazioni che impediscono di cogliere la realtร  come Dio stesso la vede. La prima cosa per raggiungere il Tabor รจ lasciarsi prendere, non opporre resistenza al Signore che chiama, che invita, che incalza. Lasciarsi prendere per lasciarsi amare. Con loro ยซsalรฌยป (Lc 9, 28). Qui comincia la fatica dellโ€™uomo, la risposta allโ€™abbandono. Salire la montagna, forse con passi lenti, lasciando piano piano la vita di sempre e scoprire che piรน si sale e piรน lโ€™orizzonte si allarga, piรน si fa fatica perchรฉ la salita si fa ripida, piรน si vede lontano, piรน lโ€™aria si purifica. Trasfigurazione vuol dire dunque non-rassegnazione, non-accettazione a che la morte abbia lโ€™ultima parola. Trasfigurazione รจ tener fermo che cโ€™รจ un ยซal di lร  della morteยป; una ยซvita che non puรฒ essere toltaยป e che non รจ solo la certezza che dopo la morte risorgeremo, ma anche lโ€™impegno a operare in ogni ยซmorteยป dello spirito e della storia, perchรฉ ad ogni realtร  sia restituita la strada della vita. La salita verso la vita piena non la si fa da soliโ€ฆ salรฌ con loro! ยซE mentre pregavaยป (v. 29) si trasfigura. Non รจ mentre parlano, mentre pensanoโ€ฆ no, รจ mentre pregano, mentre non cโ€™รจ altro nel cuore e nella mente che la relazione con un Dio sempre presente e amante, che il volto si trasfigura e le vesti diventano candide.

Il rapporto di amicizia

Nella trasfigurazione cogliamo che Dio si manifesta allโ€™uomo sempre in un momento di amicizia, anzi crea prima lโ€™amicizia con lโ€™uomo per potergli poi rivelare la profonditร  dei suoi segreti. Gesรน si trasfigura davanti agli amici, come si manifesterร  dopo la risurrezione alle persone che lo amano e non ai suoi avversari. In questo modo la manifestazione di Dio non รจ mai unโ€™imposizione, e la conversione della vita avverrร  sempre in un clima di amore e non di forzatura. Tutte le rivelazioni piรน grandi, inoltre, vengono accompagnate dalla prescrizione del silenzio, quasi a non violare il clima dโ€™intimitร  che viene creato da questi eventi straordinari. Lโ€™incontro con Dio non viene gridato sulle piazze, ma trasmesso nellโ€™intimitร  di un contatto personale, discreto e tranquillo.

La visione ampia

Per vivere la trasfigurazione tutto devโ€™essere trasformato, perchรฉ significa vedere Dio con gli occhi del cuore, non con gli occhi dellโ€™intelligenza, a meno che non si tratti di unโ€™intelligenza di amore: ยซBeati i puri di cuore perchรฉ vedranno Dioยป (Mt 5,8). Ciรฒ significa giudicare il mondo con la stessa giustizia di Dio, disporre di spazi infiniti, per cogliere che la veritร  di Dio non viene ristretta a quella che noi possediamo. Da parte di Paolo vi รจ la condanna di chi pone la propria fiducia nellโ€™osservanza della legge, di coloro che credono di conquistarsi la salvezza. Il fondamento della conversione รจ invece vedere Dio, accettando di incontrarlo e di ammirarlo, meglio ancora รจ lasciarsi cercare da Dio. Accettare che Dio agisca per primo รจ il passo verso la conversione, scoprendo che ยซla nostra patria รจ nei cieliยป (Fil 3,20).

PER IL CONFRONTO NEL GRUPPO

  • Da che cosa ti piacerebbe fuggire?
  • In che cosa ti senti pronto per essere dono?

IN FAMIGLIA

Per i discepoli รจ bello stare con il Signore sul monte.
In famiglia ci sono momenti che regalano il gusto dello stare insieme.
Perchรฉ il bello che si vive non rimanga chiuso negli spazi ristretti della propria casa,
provate ad affrontare la cosa che in questo tempo vi costa maggiormente:
un rapporto alterato, una condivisione difficile con qualche parente,
la fatica educativa, la noia della quotidianitร โ€ฆ

p. Rinaldo Paganelli

Tratto da:ย Stare nella domenica alla mensa della Parola, Anno B – ElleDiCi | Fonte

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