don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 23 Maggio 2023

571

“Erano tuoi e li hai dati a me”

Quanto รจ difficile donare. E non solo in senso economico. Cedere ad altri il frutto del proprio lavoro, del proprio impegno, mettere nelle mani di un altro, per quanto stimato e addirittura amato, una parte di sรจ, qualcosa e ancor di piรน qualcuno a cui si รจ affezionati vuol dire donare. Ed รจ un gesto molto delicato, non sempre spontaneo, a volte costoso. Accettare di dover donare e addirittura aiutare chi accoglierร  il proprio dono รจ segno di grande maturitร .

Gesรน ha ricevuto l’umanitร  dal Padre. Se ne รจ preso cura realizzando con ogni attenzione la sua missione. E una volta compiuta ringrazia il Padre perchรฉ gli ha fatto dono di quanto di piรน caro รจ oggetto del suo amore: le sue creature. Il Padre ha accettato di rivelarsi nel Figlio. Per quanto avrebbe potuto rivelarsi egli stesso o farlo in altro modo, ha messo la sua relazione con gli uomini nelle mani del Figlio. E il grazie di Gesรน al Padre รจ il gesto piรน nobile di chi sa riconoscere il grande valore del dono che gli รจ stato fatto.

Non fermarti a ringraziare per il dono in se’, ma soffermati a pensare al costo affettivo e personale di ogni dono che ti รจ fatto, materiale e spirituale.

In breve

Non ringraziare solo per il valore del dono che ti รจ stato fatto. Cerca di esprimere il tuo grazie soprattutto per il valore affettivo e personale dei doni che ti sono fatti.

โœ๏ธย Commento al brano del Vangelo di: โœย Gv 17,1-11

Di don Vincenzo Marinelli anche i libretti de La Buona Novella per Avvento-Natale, Quaresima e Tempo Pasquale disponibili su: AMAZON | IBS e su https://www.cognitoforms.com/LaBuonaNovella1/libri

TelegramInstagram | Facebook | Youtube