don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 11 Settembre 2020

“Lascia che tolga la pagliuzza nel tuo occhio”

Gesù conosce bene le dinamiche umane e sa quanto sia facile farsi maestri degli altri. A volte si offrono anche dei consigli senza aver compreso minimamente il reale problema dell’altro e senza avere nemmeno l’esperienza o le conoscenze adeguate per consigliare. Osservare la situazione dell’altro dall’esterno permette di giudicarla con facilità e per questo a volte ci si sente autorizzati ad intervenire nella vita altrui senza averne alcun diritto o senza chiedere il permesso di farlo.

Soprattutto Gesù mette in guarda dal rischio di concentrarsi troppo sulle difficoltà e le fragilità della vita altrui, evitando invece di occuparsi in modo adeguato e responsabile delle proprie. La correzione fraterna non è utile se chi tenta di correggere non ha l’autorità per farlo o gli strumenti adeguati. Se non hai vissuto la stessa difficoltà del fratello, se non sei stato da lui stesso interpellato per ricevere un aiuto, verifica che nel tuo cuore ci sia un reale sentimento di carità prima di avvicinarti a correggere l’altro. Metti da parte ogni atteggiamento di superiorità e proponi con grande umiltà le correzioni che ritieni opportune e fruttuose per il tuo fratello.

In breve

Se nel tuo cuore manca la carità, la correzione fraterna rischia sempre di essere un atto di ipocrisia, di presunzione, o di superbia.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli

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