Unaย folla numerosaย segue Gesรน! Simpatizzanti? Aspiranti discepoli?ย Il Signore Gesรน, al contrario di noi, non si lascia per nulla incantare dal fascino dei grandi numeri.ย La sequelaย non รจ una faccenda banale e superficiale.ย La porta stretta, il giogo della croce, lโultimo posto, .. non รจ unโabitudine, ma comporta una scelta, una responsabilitร . Gesรน invita a fare bene i conti prima di intraprendere il viaggio. Il discepolo di Gesรน con le sue forze non รจ in grado di capire,ย da soli non ci si puรฒ salvare.ย La sequelaย non รจ una passeggiata ma una scelta sapiente, che comporta la rinuncia a sรฉ stessi,ย il distacco da tutti i propri averiย e da relazioni, daย legami e affetti di sangue e di famiglia. Tutto questo costa fatica, maย รจ il โportare la propria croceโ,ย cioรจ portare lo strumento di esecuzione del proprio io,ย egoista.ย
Il discepolo
- Pubblicitร -
Non rincorre facili consensi, โGesรน, che vuole accanto a sรฉ discepoli, non militanti, si volta indietro per guardare quella folla in faccia e rivolgerle alcune parole capaci di fare chiarezza e di non permettere illusioni o addirittura menzogne. Parole dure, che ci urtano e ci dispiacciono perchรฉ ci chiedono di combattere contro noi stessi, contro i nostri sentimenti naturaliโ, commenta Enzo Bianchi, pronuncia parole spiazzanti. Il discepolo รจ colui che ascolta e impara, aderisce al Maestro, alla sua persona non a unโidea o a una dottrina; cammina dietro di lui in forza della grazia, รจ in grado di relazionarsi bene, alla famiglia, agli amici e alle cose. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepolo. Il discepolo si mette in ascolto, deve pervenire alla decisione personalissima, fidandosi soltanto della grazia del Signore, rinunciando a tutto ciรฒ che ostacola la sequela: โFino a quando non siamo disposti a rinunciare a tutti gli averi, possiamo tentare di essere al massimo delle persone buone, che non fanno male a nessuno e cercano di non compiere ingiustizie. Ma essere cristiani, cioรจ uomini e donne in cui cresce la vita e la maturitร di Cristo, significa abbracciare una vita che punta allโamore piรน grande e in cui si manifestano le opere stesse di Dioโ commenta Roberto Pasolini.
Il potere della croce
Seguire Gesรน significa portare la propria croce, e prendere la croce, mettersi in gioco, vuol dire affrontare la pena di morte, โ nel linguaggio del tempo -, perdere la vita per rimanergli fedeli. โOgnuno ha una propria croce da portare, nessuno ne รจ esente, ma non si devono fare paragoni. Gesรน, sa che quanti lo seguono fedelmente si troveranno coinvolti anche nella sua passione e morte, quando egli porterร la croce. Si tratterร di imparare da Gesรน, quando egli parla, agisce, ma anche quando sarร condannato, torturato e ucciso nellโignominia della croceโ (EB). Se uno viene a me e non odia .. Prioritร , primato, preferenze, ma anche responsabilitร senza fughe, calcoli per riflettere quanto si รจ disposti lasciarsi trasformare.
Il magis
Per essere discepoli del Regno occorre solo molta libertร , e per essere liberi รจ necessario costruire e combattere ogni giorno, comporta un distacco da sรฉ, il superamento dellโorgoglio, dellโautosufficienza, si entra in un combattimento spirituale. Se uno vuole venire dietro di me deve preferirmi, dice Gesรน. Perchรฉ? Gesรน non fa propaganda delle vocazioni, non si fa pubblicitร , anzi, sembra dissuadere dal proposito di seguirlo, sconsiglia: chiede di essere amato di piรน, e lโamore ha a che fare con la croce. Cโรจ un oltre, un di piรน รจ proprio lui, il Maestro, a lui spetta il primato: โGesรน mette in contrasto lo stare con lui e lโamore famigliare, nonchรฉ lโamore per la propria vita. Perchรฉ tanta radicalitร ? Semplicemente perchรฉ egli conosce il cuore umano, conosce il potere dei legami di sangue, conosce la possibilitร che la famiglia sia una gabbia, una prigioneโ (EB).
Quando Gesรน si accorge cheย la follaย lo segue โฆ egli si volta, cerca ilย vis a vis, vuole dialogare. Ciรฒ che รจ decisivo รจ la relazione con lui, lโintimitร con lui, tutto si relativizza,ย la scelta giustaย รจ dare alle cose e alle relazioni una subordinazione rispetto allโamore di Dio, per non rischiare di fare brutte figure, fallimenti vocazionali o vite che sovrabbondano di compromessi.
Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
Link all’articolo del suo blog
Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]
- Pubblicitร -

