Ilย fil rougeย di questa domenica tra la prima lettura e il vangelo รจย la fede, la qualitร e la vitalitร della fede. Lโiniquitร e la violenza sembrano predominare e il credente davanti alla tragica realtร si lamenta e grida a Dio: perchรฉ non interviene?
Nel vangelo i discepoli sono messi in guardia daย Gesรน dal confidare in se stessi, perchรฉ questo รจ il peccato che si oppone radicalmente alla fede.ย Essi rivolgono al Signore una preghiera: โAccresci la nostra fedeโ!ย โIn ebraico, la parola โfedeโ (โemunรกh) significa soliditร e fiducia,ย indica un fondamento saldoย su cui costruire la propria vita. Non significa pretendere che Dio faccia ciรฒ che vogliamo noi o secondo i nostri tempi,ย ma accogliere il suo agire,ย affidandosi pienamente, anche quando non comprendiamo tuttoโย (GC).
Il vocabolario della fede
Oggi non viviamo tempi bui? Non come quelli che viveva il profeta Abacuc, ma sono sempre tempi difficili in cui il giusto puรฒ trovare vita grazie alla fede. La fede รจ vivere nello spazio della relazione con il Signore ed รจ necessaria per sostenere i rapporti fraterni, per vivere la vita comunitaria, le relazioni ecclesiali. Sostiene Enzo Bianchi:ย โLa fede non รจ innanzitutto un โcredere cheโ (ad esempio che Dio esista) ma รจ un atto di fiducia nel Signore. Si tratta di aderire al Signore, di legarsi a lui, di mettere fiducia in lui fino ad abbandonarsi a lui in un rapporto vitale, personalissimo.Sulla bocca di Gesรน, รจ frequente lโuso del verbo โcredereโ (pisteรบo) e del sostantivo โfedeโ (pรญstis) in modo assoluto, senza complementi o specificazioni. La nostra fede รจ sempreย oligopistรญa, fede a breve respiro, ma basta avere in noi il seme di questa adesione alla potenza dellโamore di Dio operante in Gesรน Cristoโ.
Il piccolo seme
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La fede รจ dinamica e opera solo se รจ genuina. Ne basta poca per fare cose grandi. โLa fede รจ, sรฌ, uno straordinario dinamismo interiore ma che, al tempo stesso, รจ una realtร fragile, delicata, che corre il rischio di atrofizzarsiโ(RM). Se aveste fede quanto un granello di senape, .. I discepoli chiedono una fede aumentata, e la risposta di Gesรน รจ lo stupore per descrivere il regno di Dio: โdi avere coscienza di quanto sia piccolo, ma dovremmo anche vederlo come seme seminato, morto sottoterra, germinato e cresciuto, fino a diventare grande come un arbusto che dร riparo agli uccelli del cieloโ (EB).
Servi inutili
Gesรน introduce un altro insegnamento con la parabola del servo, raccontando di un contadino e del suo schiavo, che lavora duramente nei campi e poi continua a servire in casa. Ciรฒ che si fa per il Signore, si fa gratuitamente e bene, per amore e nella libertร , non per avere un premio. Ai suoi, Gesรน chiede un servizio disinteressato e gratuito. Essere servi del Signore non ha nulla a che vedere con la rivendicazione di un rapporto di tipo contrattuale. Chi รจ un โservoโ nellโeconomia cristiana? Purtroppo nella vita della chiesa i premi, i meriti, vengono dati da sรฉ a se stessi e non cโรจ neanche da aspettare qualcosa da Dio! Nella sequela di Gesรน non si rivendica nulla, non si pretendono riconoscimenti. Compito del servo รจ servire. La parabola qualifica gli apostoli come servi che se hanno eseguito bene il loro compito, semplicemente hanno fatto ciรฒ che dovevano. โSiamo semplicemente dei servi; siamo dei servi e nulla piรน; non ci รจ dovuto nulla per ciรฒ che abbiamo fattoโ. โE questo รจ importante perchรฉ qui si sta parlando di chi nella comunitร cristiana svolge un ruolo di autoritร . I responsabili ecclesiali sono interpellati circa la coscienza del loro ruolo. Se tengono lo sguardo fisso al Signore essi non possono che considerarsi semplici servi e nemmeno si sognano di avanzare pretese o che a loro siano dovuti riconoscimenti e ringraziamenti. Se invece lo sguardo รจ su di sรฉ o sulle persone che hanno attorno, essi rischiano di ergersi a padroni e passare dallโessere servi allโavere dei servi โ (LM).
La fede non รจ una realtร soggetta a dimensioni e quantitร , ma un dinamismo che richiede di fare alleanza con la veritร e la sinceritร del cuore.ย La fede รจ un cammino, un movimento, una decisione fondamentale, anzi,ย lโopzione fondamentale della vita, e quando si sceglie di andare avanti, si รจ decisi di non rimanere dove si sta. Come dice il biblista Gianni Carozza: โAnche un piccolo frammento di fede, se sincero e vissuto con costanza, puรฒ compiere meraviglie che, agli occhi umani, sembrerebbero impossibili. Non conta la quantitร della fede, ma la sua qualitร โ.
Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
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Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]

