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don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 5 Ottobre 2025

Vangelo del giorno di Mt 11,25-30

Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.

Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

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Parola del Signore.

Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite:
‘Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare’”.

Non mi stancherò mai di dire che tra le parole più belle del Vangelo c’è proprio l’espressione “servo inutile”.

Ascolta “don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 5 Ottobre 2025” su Spreaker.

La parola “inutile” è ciò che rende più l’idea di ciò che nella vita è importante.
Tutte le cose più importanti e necessarie della vita si presentano a noi come ‘inutili’.
Letteralmente inutile significa che “non porta un utile”, e se non porta un utile allora è fuori dalla logica del profitto.
Il mondo ragiona con la logica del profitto, Dio ragiona con la logica dell’amore.

Infatti l’amore vero è inutile.
La vita spirituale è inutile.
L’amicizia vera è inutile.
La gioia che conta è inutile.
Baciare chi ami è inutile.
Sacrificarsi per un figlio è inutile.
Consacrarsi a Dio è inutile.
Amare per tutta la vita qualcuno è inutile.
Cambiare il mondo è inutile.

Non sono impazzito, sono più serio che mai.
Se tutte queste cose le facessimo per averne un utile, un contraccambio, allora non sarebbero così belle e importanti.

È proprio perché invece le facciamo in maniera gratuita (che è l’altro modo di dire inutile) che ciascuna di queste cose può renderci felice.
Perché la felicità non è un profitto, è l’essenza della vita stessa.
E ciò è inestimabile.
Inestimabile infatti è un altro modo ancora di dire inutile.
Siamo servi inestimabili”.

Repost del 02/10/2022

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