Faccia lei il prezzo!
Di solito tutti vanno in cerca dell’offerta più conveniente. C’è chi compra e c’è chi vende… ciascuno spera nell’affare del secolo, ognuno vuole a tutti i costi massimizzare il suo profitto.
Il gioco tra domanda e offerta, si sa, è piuttosto complesso. Se la prima eccede la seconda, il costo della merce è destinato ad aumentare sensibilmente. Più un prodotto è raro e più il suo prezzo sale alle stelle. Addirittura, se si tratta di qualcosa che viene considerato introvabile il suo valore diventa inestimabile; ciò che è unico non ha prezzo, quello a cui non si può rinunciare non può neanche essere venduto.
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Quando, invece, l’offerta supera la domanda accade l’esatto contrario. Se si vuole vendere a tutti i costi qualcosa, il suo prezzo deve scendere pur di attirare nuovi compratori. Altrimenti si rischia che l’asta rimanga deserta e non si trovino acquirenti.
E se abbiamo deciso di volerci sbarazzare di qualcosa, di voler vendere a tutti i costi, saremo pronti a dar via la merce a qualsiasi prezzo, lasceremo che siano gli acquirenti a stabilire la cifra.
Accade proprio così a Giuda. Ha qualcosa, anzi qualcuno, da offrire. Si reca da coloro che potrebbero essere interessati all’acquisto. Ma per lui Gesù ormai è solo qualcuno di cui sbarazzarsi velocemente: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». Decidete voi; per me ha perso ogni importanza, non ha più valore, non mi serve più!
Com’è triste accorgersi che nella nostra vita anche le persone hanno valore solo fin quando sono funzionali ai nostri bisogni, o finché non troviamo qualcosa di meglio.
L’Amore invece non conosce le logiche del commercio, non cerca il proprio interesse e sa che l’amato è sempre un “pezzo unico”, dal valore inestimabile. Chi ama davvero non vende mai, neanche a fronte di offerte estremamente vantaggiose.
Per chi ama, l’asta è chiusa!
Non si può entrare in un negozio
e poi lamentarsi che tutto abbia un prezzo.
Se la vita è un’asta sempre aperta
anche i pensieri saranno in offerta.
IL NEGOZIO DI ANTIQUARIATO – NICCOLÒ FABI
