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don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 9 Febbraio 2025 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 9 febbraio 2025, per bambini e ragazzi.

Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.

Carissimi, eccoci di nuovo qui.

Domenica prossima, il 9 febbraio 2025, ascolteremo un Vangelo in cui Gesù chiama Pietro, ma sembra che Gesù e Pietro su alcune questioni la vedano in un modo un po’ diverso.

Beh, ad esempio, alla fine del Vangelo, Simone, detto anche Pietro, dice a Gesù: “Allontanati da me, perché sono un peccatore.” E Gesù non dice: “Va bene, stai lontano.” No. Dice: “Non temere, sarai pescatore di uomini.” E quindi lo invita a seguirlo.

Quindi c’è qualcosa in cui Gesù e Simon Pietro la vedono diversamente. Così pure, ecco, prima, nell’ambito del Vangelo, Simone credeva di aver fatto tutto quello che era possibile per prendere dei pesci. Ma Gesù dice: “Anche se hai passato tutta la notte senza prendere neanche un pesce, adesso prendi il largo e getta le reti per la pesca.” Anche qui Gesù e Simon Pietro la vedono in un modo diverso.

Anche noi, può darsi, ci troviamo in momenti in cui vediamo le cose diversamente da Gesù. Magari noi pensiamo che è il momento di farci giustizia, e lui ci parla di perdono. Magari noi pensiamo che è il momento di fare quello che ci diverte, e lui ci parla di preghiera, ci chiama ad andare a seguirlo nel catechismo, nella Santa Messa.

Magari pensiamo che è il momento di stare un po’ per conto nostro, con i nostri giochi, con i nostri dispositivi, ma Gesù ci parla invece di metterci a servizio degli altri.

Ecco, dov’è il segreto per affrontare questo momento in cui può darsi che ci sia un problema nel rapporto con Gesù, anche se non ce ne rendiamo conto? Beh, il vero modo di affrontarlo, ascoltando questo Vangelo, è scoprire che quello che ci dice Gesù è più bello di quello che ci sembra. Scoprire che i nostri piani possono essere ragionevoli, anche belli, ma quelli di Gesù sono molto più belli.

È questa l’esperienza straordinaria che fanno tutti i cristiani.

Allora, la vita di Simone è stata migliore o peggiore dopo aver ascoltato Gesù, nonostante che lui la pensasse diversamente? Ecco, sicuramente è stata migliore, è stata più bella.

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Ma anche per te è la stessa cosa, per tutti noi. A volte anche noi abbiamo dei momenti di tristezza, come sicuramente Pietro era triste dopo aver lavorato tutta la notte e non aver preso nessun pesce. A volte ci sono dei momenti in cui vorremmo stare solo per i fatti nostri, così come magari Pietro stava lì a lavare le reti. E cos’altro voleva fare, se non finire quello che aveva iniziato, dal momento che la notte della pesca era finita?

E allora, la cosa bella è scoprire che Gesù conosce la nostra felicità, e la conosce molto meglio di noi. La nostra vera felicità è ascoltare quello che ci dice il Signore e farlo, perché poi alla fine è questo che rimane.

Ecco, una vita molto più bella, molto più grande, ascoltando il Signore e avendo un rapporto con lui, parlandoci, celebrandolo nei fratelli. Ma, innanzitutto, ascoltare lui, vedere che attraverso quello che ascoltiamo nel Vangelo e attraverso quello che ci succede nella vita, lui ci sta chiamando. Ci cambia un po’ i piani, ma ce li cambia in meglio.

Ci vediamo presto!

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