Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 6 ottobre 2024, per bambini e ragazzi.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
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Cari bambini, cari ragazzi, eccoci di nuovo qui. Domenica prossima, il 6 ottobre 2024, Gesù ci parlerà del suo regno, il regno di Dio. Gesù infatti è venuto a portare questo regno, un regno in cui c’è la giustizia, la pace. Lui porta il suo amore infinito, ma noi siamo liberi di accettarlo o rifiutarlo. Gesù dice che questo regno appartiene a chi è come i bambini.
In che senso? Che dobbiamo rimanere bassi tutta la vita e non crescere mai di statura? No, non è questo il significato. Di fronte a Gesù che dice: ‘Seguimi, ascoltami, fidati delle mie parole e credi che io ti posso indicare la strada della felicità. Accogli che il mio potere d’amore è più grande di tutti gli altri poteri’, possiamo rispondere con la semplicità, l’umiltà e la fiducia di un bambino verso suo padre.
Infatti, Gesù, attraverso questo regno, ci ha rivelato che non siamo soli, abbiamo un Padre. E qualcuno potrebbe dire: ‘Ma perché dovrei fidarmi di Gesù? Perché dovrei credere e accettare il suo regno con semplicità, fiducia e umiltà? Io ho già dei programmi, io ho già delle convinzioni, so già cosa mi rende felice.’
La ragione la possiamo trovare, in parte, anche nella prima parte di questo brano di Vangelo, in cui si parla di matrimonio, di ripudio (cioè una specie di divorzio di quei tempi), di adulterio (cioè di andare con un uomo o una donna che non è il proprio marito o la propria moglie) e così via.
Magari tanti di noi che ascoltiamo questo Vangelo oggi, o la domenica quando andiamo a messa, non siamo sposati. Beh, è importante comunque ascoltarlo, perché, anche se non riguarda tutti direttamente, è importante conoscere il pensiero di Gesù sul matrimonio. Sicuramente ci porta felicità, ma è importante anche perché vale per tutti, sia per le persone sposate che non sposate. Vale per tutti il fatto che abbiamo bisogno di amore, e questo nostro bisogno di amore è infinito.
Vorremmo amare al di sopra dei limiti di tempo e delle difficoltà. Faccio un esempio: avete mai visto una persona dire a un’altra: ‘Io ti amo per i prossimi 3 anni’ oppure: ‘Io voglio amarti finché mi risulterai sopportabile’? Nessuno dice così, nessuno lo pensa, perché quando si pensa all’amore, si desidera qualcosa che non abbia questi limiti.
Allora, chi accoglie davvero fino in fondo e crede in questo regno di Gesù è in grado di vivere l’amore anche al di sopra dei propri limiti. E quando ci sentiamo tristi o feriti perché qualcosa non va con i nostri genitori, con i nostri amici, o perché ci sentiamo poco considerati, è molto importante rivolgerci a Gesù, ascoltarlo e credere che Lui è in grado di mostrarci la strada della vera felicità.
Gesù, infatti, ci parla di un amore che non finisce mai, perché Lui è l’Amore che non finisce mai. Ci ha amato nei nostri pregi e nei nostri difetti. Ci ha amato con un amore fedele, che non si dimentica mai di noi, e indissolubile, che non finisce mai.
Ci vediamo presto!
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