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don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 20 Luglio 2025 per bambini e ragazzi

Domenica 20 Luglio 2025 - XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,38-42

Data:

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 20 luglio 2025, per bambini e ragazzi.

Il commento di don Tommaso si concentra sulla lezione di Gesù riguardo la pace interiore e la vera felicità. Il discorso si rivolge principalmente a bambini e ragazzi, utilizzando un linguaggio semplice per spiegare concetti spirituali.

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Viene messa in evidenza l’importanza dell’ascolto della parola di Gesù, contrapponendo l’atteggiamento di Maria, che ascolta ai piedi di Gesù, a quello di Marta, affaccendata e preoccupata.

Don Tommaso sottolinea che ascoltare con fiducia e calma porta alla pace e a una maggiore efficacia nelle azioni quotidiane, suggerendo che mettere Gesù al primo posto riordina pensieri ed emozioni. Il video invita a provare a dedicare tempo all’ascolto di Gesù per scoprire la “parte migliore” della vita e trovare la felicità.

Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.

Carissimi bambini e ragazzi, vi è mai successo di essere affannati o agitati, di essere stanchi di una stanchezza che è collegata anche a una tristezza? Penso che questo sia successo a tutti, e ne parla anche Gesù. Gesù propone un rimedio per questo nel Vangelo di domenica prossima, 20 luglio. Il rimedio è stare ad ascoltarlo, stare ai suoi piedi. Usa questa espressione, come fa questa donna che si chiama Maria (che non è la mamma di Gesù, ma un’altra donna che si chiama Maria) e là ascolta la sua parola. Mentre invece, sua sorella Marta è presa dai molti servizi. Naturalmente, non è sbagliato fare dei servizi, ma il problema è che questa Marta, sorella di Maria, nel fare molti servizi, è tutt’altro che contenta. Anzi, sembra quasi rimproverare Gesù; gli dice che non gli importa che Maria l’abbia lasciata sola a fare questi servizi.

E allora, Gesù rivela che per essere davvero nella pace è importante innanzitutto ascoltarlo, perché ascoltarlo significa avere fiducia in lui. Questo perché, nell’ascolto fatto volentieri, con il cuore, ciascuno può riconoscere che quelle parole di Gesù ci stanno guidando alla vera felicità. Ci si fida del fatto che sono le parole di Gesù che ci portano alla felicità. Quando si ascolta davvero con il cuore, si può riconoscere che Gesù, con le sue parole, ci può dare davvero la pace. Quando ascoltiamo davvero con profondità e con calma, senza agitazione, quando ascoltiamo la parola di Gesù, sentiamo davvero nel profondo il suo amore che ci dà tanta pace. Le parole di Gesù non significano che non dobbiamo fare nulla, ma senza l’affanno, senza l’agitazione, si possono fare molte cose. Anzi, di solito se ne possono fare di più e se ne possono fare di migliori. Non avendo dentro questo affanno, questa agitazione, si tratta appunto di non pensare di sapere tutto quello che è bene, tutto quello che è giusto fare, persino di fronte a Gesù e alla sua parola, ma di mettere al primo posto Lui. Così, tante cose iniziano a essere più ordinate nel nostro cuore, nei nostri pensieri, nelle nostre emozioni, in modo che possiamo fare esperienza di quanto è bello stare con il Signore.

La parte migliore è stare ai piedi di Gesù e ascoltare la sua parola. Ma sarà vero che è questa la parte migliore? Passare tanto tempo con Lui nell’ascolto, nel suo ascolto, è la parte migliore. Scopriamolo, proviamoci, e saremo felici.

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