Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 20 aprile 2025, per bambini e ragazzi.
Il video di Tommaso Mazzucchi, destinato a bambini e ragazzi, spiega il significato della Pasqua di Resurrezione.
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Si concentra sul racconto evangelico di Pietro e Giovanni che trovano la tomba vuota. Il narratore invita i giovani a partecipare con gioia alle celebrazioni pasquali, attendendosi il grande evento della Risurrezione. Si sottolinea che la fede nella Risurrezione trasforma la vita, portando dalla tristezza alla gioia e aprendo a un rapporto vivo con Gesù attraverso i sacramenti e la preghiera.
Credere nella Risurrezione offre una speranza di vita nuova e di vicinanza divina, superando la morte. Infine, si afferma che questa fede motiva a compiere opere di bene, forti della presenza di Cristo vivo.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Cari bambini, cari ragazzi, eccoci qua. Domenica prossima, il 13 aprile, sarà la domenica delle Palme e della passione del Signore.Certo, ecco la trascrizione del video con la corretta punteggiatura:
Cari bambini, cari ragazzi, domenica prossima sarà Pasqua. Ascolteremo un Vangelo nel quale Pietro e Giovanni corrono verso la tomba di Gesù e la trovano vuota. E dopo averla vista vuota e aver visto i teli e il sudario nel quale era stato avvolto Gesù, e credono. Il discepolo vede e crede ed entra nella tomba insieme con Pietro. Anche noi siamo chiamati a correre, ma non perché dobbiamo fare una gara di corsa, ma nel senso di andare questa domenica o il sabato notte a celebrare la Santa Pasqua, aspettandoci qualcosa di grande perché il Signore è risorto, la morte non ha più potere su di lui. Lui è veramente morto, ma è passato da morte a vita per non morire mai più e ci vuole donare una vita nuova.
E allora andiamo con gioia, con entusiasmo a partecipare della celebrazione di questa Santa Pasqua perché anche noi vogliamo passare dalla tristezza alla gioia, dal peccato alla grazia, dall’inimicizia e i conflitti all’essere riconciliati con Dio, con gli altri e con noi stessi. Vogliamo passare anche noi da morte a vita perché vogliamo avere una vita nuova nella fede di essere amati da Dio, nella gratitudine di tutto il bene che riceviamo da lui, con questa speranza che lui ci sarà vicino con il suo amore in questa vita e anche dopo la nostra morte, nella vita eterna. Infatti Gesù davvero è morto ed è risorto per donare a noi la risurrezione, per sapere che anche nella morte e dopo la morte non siamo lasciati soli e lui non si dimentica mai di noi.
Allora, credere che Gesù è risorto o non crederlo certo che fa differenza, perché un morto non ci può certo dare chissà quale aiuto, anzi non è in grado di aiutarci. Ma se Gesù è risorto ed è vivo, noi possiamo avere un rapporto con lui attraverso la celebrazione dei sacramenti, celebrando la Santa Messa, la confessione, ad esempio, attraverso la sua Parola che non è solo un messaggio del passato ma una Parola viva, pregando, possiamo parlare davvero con lui che è vivo. Ed è così che, credendo che lui sia risorto, la nostra vita è una vita più grande, è una vita nell’amore, una vita nella quale possiamo essere contenti di dire anche alle altre persone che Gesù è vivo e che questo ci fa contenti, una vita nella quale possiamo fare opere nuove, opere di bene, di vicinanza a Dio e di vicinanza agli altri, sapendo che Gesù è vivo e lui ci darà la forza di farlo. Ci vediamo presto.
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