Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 18 maggio 2025, per bambini e ragazzi.
Don Tommaso spiega che l’amore reciproco è ciò che identifica i seguaci di Gesù, ma non un amore qualsiasi, bensì quello con cui Gesù stesso ha amato.
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Sottolinea che questo amore autentico si manifesta anche di fronte al tradimento, alle difficoltà e persino alla morte, essendo pieno di perdono e generosità. Incoraggia i fedeli a riconoscere l’amore incondizionato che Gesù ha dimostrato loro e a rimanere vicini a Lui per trovare la forza di amare come Lui. Infine, evidenzia che ogni momento può essere un’occasione per amare Dio e il prossimo, sottolineando l’importanza di riscoprire e ricordare le manifestazioni dell’amore di Gesù nella propria vita.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
“Cari bambini, cari ragazzi, noi tutti che crediamo in Gesù siamo suoi discepoli. Ma che cos’è che ci fa davvero essere suoi discepoli? In base a che cosa tutti potranno rendersi conto che noi siamo discepoli di Gesù? Se ci amiamo gli uni gli altri come Gesù ci ha amati. Quindi la cosa più importante è l’amore.
Ma non qualsiasi tipo di amore, ma quell’amore con il quale Gesù ci ha amati. E abbiamo allora bisogno di conoscere meglio e riconoscere qual è questo amore di Gesù. Infatti Gesù, di lì a poco, secondo l’episodio del Vangelo che verrà narrato domenica prossima, il 18 maggio, ecco, Gesù di lì a poco sarebbe stato tradito da Giuda, consegnato per essere condannato e crocifisso. Vuol dire che questo amore di Gesù si fa presente anche quando c’è il tradimento, anche di fronte alle difficoltà, alle sofferenze e la morte.
E infatti Gesù ci ha amato e ci ama sempre perché il suo amore è pieno di perdono, è pieno di gratuità, è pieno di generosità. Non guarda i nostri peccati e sempre ci dà un’altra opportunità. E nel momento della difficoltà Gesù trova un’occasione per amare di più. Allora anche noi, può darsi che possiamo dire al Signore: ‘Ma Signore, come si fa ad amare come ami tu? Tu ami troppo! E tu sei così paziente, così generoso, capace di affrontare le difficoltà, anche i dolori, per amore! Noi non ci riusciamo!’.
Ma ecco, è importante che noi riconosciamo, per amare come Gesù, che lui ci ha amati così, quando noi non l’abbiamo pensato. Lui non ci ha mai abbandonato. Che quando noi ci siamo comportati diversamente dal Vangelo, lui non ha mai smesso di aiutarci e di essere vicino. Quando noi non l’abbiamo ringraziato, il Signore ha donato sempre con grande generosità tante cose belle a noi. E allora possiamo essere contenti e grati di tutto questo amore che ci dona il Signore Gesù.
Ecco, se davvero Gesù riconosce il momento della sua gloria quando viene tradito e quando è vicino alla morte, se riesce ad amare anche nell’ora del dolore, vuol dire che non c’è nessuna situazione della vita in cui non ci sia un’occasione per amare Dio e amare il prossimo. E allora tutto quello che abbiamo nella nostra giornata può essere un’occasione bella per amare. Ma bisogna essere vicini a Gesù perché senza di lui non abbiamo la forza di amare. E senza di lui neanche sappiamo bene che cos’è l’amore vero.
Perché ci potremmo sbagliare in mille modi su cosa significa amare e amare davvero. Ma è Gesù colui che ci ama. In questa domenica cerchiamo di riscoprire e ricordare tutte le volte della vita in cui si è manifestato l’amore del Signore, che ancora ci è tanto vicino. Ci vediamo presto.”
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