Don Sergio Carettoni – Commento al Vangelo di domenica 11 gennaio 2026

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L’evangelista Matteo ci presenta il momento del battesimo di Gesù, ricevuto da Giovanni il Battista; un momento del tutto significativo per il giovane Nazareno, perché in esso avviene anche la manifestazione di Gesù come Figlio di Dio. Egli è riconosciuto “Figlio” dal Padre suo e riceve su di sé la conferma dello Spirito Santo.

Da quel giorno in poi, il battesimo ricevuto dal cugino Giovanni segna l’ingresso di Gesù nella vita pubblica e l’inizio della sua missione di Salvatore.

Inviato dal Padre per la nostra salvezza, Gesù santifica con la sua presenza quanto vive come uomo; così anche il battesimo di penitenza – che Giovanni il Battista predicava lungo le sponde del fiume Giordano – riceve la sua santificazione.

A differenza del battesimo di Giovanni, quello fatto nel nome di Cristo manifesta e realizza la personale immersione dei cristiani nella sua vita di salvatore, per potere poi vivere come lui è vissuto, con la forza dello Spirito Santo.

È importante allora, alla luce della celebrazione del ricordo del battesimo del Signore, rinnovare la nostra personale adesione al Signore Gesù, ridando ogni giorno inizia al cammino della nostra diuturna conversione e santificazione.

Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.

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