don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 30 Aprile 2023

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IO SONO LA PORTA

In questa bellissima pagina del quarto Vangelo, troviamo una sintesi affascinante della vita cristiana. Proviamo a riflettere sui personaggi che Giovanni ci presenta.

Primo: il pastore. ร‰ descritto con cinque caratteristiche: entra per la porta, chiama per nome le pecore, le conduce fuori, cammina davanti a loro e dร  vita in abbondanza. รˆ davvero bello pensare a un Dio cosรฌ, un Dio che ci conosce uno a uno, che ci vuole liberi e veri, che ci accompagna e cammina con noi per regalarci bellezza e felicitร . Ognuno di noi ha dentro di sรฉ un’immagine di Dio, di un Dio buono o perfino, di un Dio vicino o lontano, di un Dio che si preoccupa dell’uomo o che solo vuole essere lodato o incensato. Ecco: il Vangelo ci chiama costantemente a evangelizzare l’immagine di Dio che abita nel nostro cuore, a purificare il nostro immaginario religioso alla luce della parola di Gesรน.

Secondo: le pecore. Sono descritte con tre caratteristiche: riconoscono e ascoltano la voce del pastore e lo seguono. รˆ una definizione molto bella di come dovrebbe essere un discepolo. Gesรน ci vuole cosรฌ: allenati a riconoscere la sua Parola. Puรฒ sembrare banale, ma รจ davvero fondamentale saper riconoscere la voce del Pastore tra le mille assordanti grida che ci stordiscono. รˆ un cammino di discernimento, รจ un allenamento constante che richiede tenacia, attenzione e disponibilitร . Lui ci chiama a seguire i suoi passi, a camminare con Lui. Sempre.

Ultimo: il ladro che ruba, immola e distrugge. Il nemico, lo sappiamo, รจ sempre all’opera: ruba la parola seminata nei nostri cuori, fa di tutto per allontanarci dal pastore, ci stordisci con la paura e ci rintrona con tutte le tentazioni possibili ed immaginabili.

In pochi versetti troviamo una sintesi bellissima dell’esperienza cristiana, ma l’immagine che sta al centro del nostro brano รจ quella della porta.

Le pecore stanno nel recinto di notte, ma quando sorge il sole devono uscire. Aria fresca e luce brillante. Gesรน ha detto โ€œIo sono la luce del mondoโ€ (Gv 8, 12), lui รจ il sole che brilla nell’oscuritร  della notte. Lui รจ la porta attraverso la quale possiamo uscire dalle tenebre della schiavitรบ verso la luce della vita. Lui รจ la porta tra cielo e terra, la porta innalzata sul calvario con il legno della croce. La sua resurrezione ci ha aperto il cammino della vita.

Lui รจ la porta.
Non bussare.
Quella porta รจ sempre aperta.
Lui ti sta aspettando.
Da sempre e per sempre.


Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

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