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don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 28 giugno 2026

PIÙ DI ME

Matteo 10,37-42 – XIII Domenica del Tempo Ordinario (anno A)

Leggendo la prima parte del Vangelo di questa domenica, è davvero chiaro che la Parola di Dio non è un tranquillizzante. Se stai cercando pace e serenità, preparati una bella camomilla… Il Vangelo ribalta, rialza e rinnova. Ci chiama a prendere sul serio le nostre responsabilità, a scegliere le priorità della nostra vita.

Per tre volte, nel Vangelo di oggi, il Maestro ripete: «…più di me…». Gesù ci chiede un amore totale, un’appartenenza senza sbavature. Mettere Lui al primo posto significa stabilire un primato, mettere un perno fondamentale che dia ordine e misura a tutto.

Mettere Gesù al primo posto è come mettere la chiave all’inizio dello spartito: tutto trova un senso, tutto entra in un’armonia nuova e sorprendente.

In questi anni di missione ho visto vite trasformate dalla Parola, storie di uomini e donne che si sono lasciati plasmare dalle dolci mani di Gesù e hanno cominciato a vivere davvero una vita nuova. Gesù chiede di più perché vuole donarci più di quello che noi possiamo sognare o immaginare. Bisogna solo fidarsi, sganciare gli ormeggi e le ancore che ci imprigionano nei porti stagnanti delle nostre miserie. È difficile, lo so. Soprattutto il primo passo. Fidati e affidati. Le sue mani non ti lasceranno cadere, il suo amore ti avvolgerà di tenerezza e pazienza.

Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

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