don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 22 Gennaio 2023

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SEGUITEMI

L’Agnello di Dio inizia la sua missione dalle periferie. Nessuno, proprio nessuno, si aspettava un messia cosí. Un Agnello, e non un leone; un falegname di provincia, e non un Rabbí di qualche importante scuola di Gerusalemme; un maestro che si aggira nelle periferie per scegliere i suoi discepoli tra i pescatori di Cafarnao, e non un profeta rivoluzionario che solleva il popolo contro gli invasori pagani.

Matteo sottolinea la scelta di Gesù di iniziare la sua missione dalle periferie. Fin dall’inizio, il maestro svela lo stile di Dio: sceglie ció che agli occhi del mondo è disprezzato; cerca gli invisibili, i dimenticati, i poveri. Non perché siano migliori, ma perché sono i suoi preferiti.

L’amore di Dio è universale, certo. Ma ha un punto di irradiazione ben preciso: gli ultimi. Gesù non si preoccupa di riformare le liturgie del tempio o rinnovare le scuole rabbiniche, ma della dignità e della vita dei piú poveri e dimenticati.

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Proprio nella periferia, Gesù sceglie i suoi primi compagni di viaggio. Il maestro chiama mentre cammina perché invita a camminare con lui. Non insegna una dottrina e non fa piani di riforme religiose. Li chiama a camminare con lui: Seguitemi. Forse, dopo molti secoli di cristianesimo, vale la pena ricordarci che la cosa piú importante è seguire Gesù, essere docili, andare dove Lui ci porta. Al centro dell’esperienza cristiana non c’è una morale o una legge, ma una persona. Una persona che ci parla, che cammina con noi, che ci ama.

La piú grande avventura della storia dell’umanità inizia cosi: tra il sudore dei pescatori e il rimestio lento delle onde del lago.

Basta una parola: Seguitemi. E tutto inizia.

Ogni volta che leggo questo brano del Vangelo mi chiedo cosa abbiano visto Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni negli occhi di Gesù. É bastata una parola e hanno lasciato tutto per camminare con lui.

Cosa c’era in quello sguardo, in quella voce, in quel sorriso?

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Cosa hanno sentito mentre hanno lasciato scivolare a terra le reti e si sono infilati i sandali per camminare con Lui?

Ovviamente non possiamo saperlo, ma sappiamo cosa hanno vissuto subito dopo aver lasciato le reti: “Gesù percorreva tutta la Galilea, annunciando il Vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattia e di infermità nel popolo”. I discepoli hanno ascoltato la Parola e hanno visto i segni inequivocabili dell’arrivo del Regno. La Parola annuncia liberazione, dignità, pienezza e svela che la prima preoccupazione di Gesù è restaurare la vita. L’Agnello di Dio annuncia e offre salvezza curando la vita. Fantastico!

Tutto questo è stato sufficiente per i discepoli.

Hanno capito che non si erano sbagliati.

Hanno lasciato tutto e hanno trovato molto di più.

don Roberto 


Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

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