CON L’ABITO NUZIALE
Matteo 22,1-14 – XXVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
Il tema centrale della parabola di questa domenica è lo stesso delle ultime due settimane: l’accoglienza o il rifiuto di Gesù. Ma il racconto è ricco di particolari e di colpi di scena che ci aiutano ad approfondirlo.
Al centro c’è il re. Il banchetto è per le nozze del figlio, ma del figlio non si dice nulla. Solo il re parla, ordina e giudica.
Il primo colpo di scena è il rifiuto degli invitati: alcuni vanno al campo, altri ai propri affari, e qualcuno, inspiegabilmente, se la prende con i servi, li maltratta e li uccide. Qui ritroviamo il tema del rifiuto e della violenza. Notevole è la reazione del re: prima fa piazza pulita di chi ha rifiutato l’invito, poi manda i servi a chiamare tutti quelli che incontrano per strada. In questa prima parte si legge la riflessione dell’evangelista sul rifiuto dei giudei e sull’accoglienza dei pagani. Fin qui, tutto fila liscio.
Ma nella seconda parte arriva un altro colpo di scena: il re passa tra gli invitati, ne trova uno senza abito nuziale, lo interpella e, davanti al suo silenzio, lo fa legare e buttare fuori dalla festa. La reazione del sovrano sorprende. Credo che proprio qui stia il centro della parabola: nessuno ha il posto garantito. Aver accettato un invito non ti mette al sicuro. Devi indossare l’abito della festa, devi rivestirti di Cristo (Gal 3,27).
Sì, molti sono chiamati, ma pochi eletti.
In questi anni di missione nella periferia nord di Lima ho avuto la grazia di incontrare molti fratelli e sorelle rivestiti dell’abito nuziale. Ho scoperto che quelli che il mondo scarta sono i preferiti di Dio. Ho conosciuto un’immensa e silenziosa schiera di profeti invisibili, che fecondano di bellezza il cammino della Chiesa nel mondo. Sono i piccoli e i poveri che mi hanno evangelizzato: mi hanno insegnato la freschezza disarmante della fede, la tenacia irresistibile della speranza, la fantasia spumeggiante della carità.
Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.
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