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don Roberto Fiscer – Commento al Vangelo per bambini di domenica 27 Aprile 2025

Dalla postazione radio di Radio Fra Le Note il sacerdote genovese Don Roberto Fiscer commenta il Vangelo di domenica 27 aprile 2025 per bambini/ragazzi.

Don Roberto si sofferma su tre punti centrali del Vangelo di quel giorno. Il primo punto riguarda le ferite di Gesù come marchio di santità, indicando coloro che danno la vita per gli altri. Il secondo punto tratta del passaggio dello Spirito Santo come testimone dato da Gesù ai discepoli per annunciare il perdono di Dio. Infine, il terzo punto si concentra sulla figura di Tommaso e sulla beatitudine di coloro che credono senza aver visto, definendo la fede come l’avere gli occhi nel cuore.

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Trascrizione, non rivista, del video.

Amici, siamo arrivati alla seconda domenica di Pasqua o della Divina Misericordia. Gesù entra nel cenacolo e mostra ai suoi discepoli le mani e il fianco.

Terza posizione: è il suo marchio di qualità. Da quello si capisce che lui è l’originale, perché è colui che ha dato la vita per noi, che ha speso tutto se stesso per noi. È lui, è lui il marchio di qualità. Così potremmo chiamarlo il marchio di santità. I santi, no, non sono quelli che fanno delle belle preghiere, che sanno parlare bene di Dio, e neanche che fanno miracoli, ma sono quelli che danno la vita per gli altri, che portano le ferite di questo amore. Il marchio di santità è il sacrificio.

Terza posizione, seconda posizione: “Come il Padre ha mandato me, io mando voi”. Ecco la staffetta più bella. Sapete, no? Nella staffetta c’è un testimone che gli atleti si passano. Ecco, qual è questo testimone che ci passa Gesù? Lo Spirito Santo. Ecco il testimone: “Ora corri tu, annuncia tu!“. Il cuore dell’annuncio qual è? Il perdono, l’amore di Dio che arriva sino al perdono. Wow, eh! È la specialità della casa, la specialità della chiesa.

Seconda posizione, prima posizione: Tommaso non c’era. Gesù lo aspetta la domenica dopo e conclude così Gesù: “Beh, tu sei stato fortunato, Tommaso. Beati quelli che senza vedere crederanno“. La fede: avere gli occhi nel cuore. Questa è la fede.

C’è un modo di dire un po’ simpatico, no? Che se la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo. Noi lo cambiamo un po’: se la fortuna, diciamo così, è cieca, la fede ci vede benissimo. La fede è più grande della fortuna.

Buona domenica a tutti e viva Papà Francesco!.

Qui tutti i commenti al Vangelo di don Roberto Fiscer

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