Una Chiesa senza profezia è un corpo privo d’anima
Mercoledì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
Una Chiesa senza profezia è un corpo privo d’anima.
Gesù include anche la sua patria nell’itinerario missionario pur consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato. Con questo passaggio Gesù sembra dirci che bisogna essere missionari del vangelo anche a casa nostra, lì dove sono le nostre radici, nella nostra famiglia. Il vangelo è la bella notizia dell’amore di Dio che deve raggiungere anche quelle relazioni nelle quali familiarità non significa necessariamente fiducia e stima reciproca.
Percorrendo le strade del mondo ci si rende conto che la diffusione del vangelo incontra difficoltà anche con «i vicini» perché dirsi credenti è molto più difficile di quanto si pensi e si creda. La fredda accoglienza riservata a Gesù nella sua patria è un segnale rivolto ai discepoli del Maestro a prepararsi anche loro alla medesima esperienza: anche loro saranno disprezzati ma sperimenteranno quanto sia difficile rimanere fedeli a Lui nel momento della prova.
Nella comunità riunita nella sinagoga di Nazaret potremmo intravedere la nostra Chiesa nella quale capita di vivere una fede incredula perché non si accoglie la Parola di Dio per ciò che veramente è ma semplicemente quale parola di uomini. Il rischio è quello di avere chiese piene di attività, riti, incontri, gruppi, ma nelle quali manca la profezia, cioè è assente lo Spirito Santo che fa di un gruppo di persone il Corpo di Cristo, che rende presente Gesù dove due o tre pregano nel Suo nome, e non ripetono semplicemente parole di altri o compiono i gesti indicati dalle rubriche liturgiche.
- Pubblicità -
Dobbiamo riconoscerci anche noi in coloro che oppongono resistenza alla Parola di Dio e non ne apprezzano il valore per la propria vita. Essa invece, se è accolta nel cuore, fa miracoli. Si può crescere nella fede solo se, dando il giusto posto alla Parola di Dio, si ricerca la Sua sapienza, si desidera conoscerlo sempre più intimamente per amarlo e servilo con gratitudine e semplicità di cuore.
Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualità biblica a Matera
Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna“
