don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 30 gennaio 2026

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Il mistero della vita che cresce

Venerdì della III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

«Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce».

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La metafora invita ad avere uno sguardo contemplativo della realtà senza la pretesa di capire tutto e subito ma con la calma sapiente di discernere il processo di crescita del regno di Dio. È la stessa pazienza del Signore che avvia il processo della maturazione ma che sa aspettare i tempi di ciascuno perché giunga la fase della fruttificazione.

Il tempo è un nostro alleato dal quale imparare a rinunciare a controllare e a gestire ogni cosa. La relazione col tempo insegna come rapportarsi con la persona: non può essere manipolata ma accompagnata. Il processo di crescita va favorito perché la forza vitale insita in ogni uomo possa svilupparsi verso il suo fine. Così le metafore del seme spiegano bene le dinamiche educative che puntano alla maturità umana e spirituale della persona.

È nella natura delle cose la crescita. Andremmo contro la nostra stessa natura se operassimo perché ciò che ci appartiene o verso cui ci sentiamo legati, rimanga sempre uguale. La vita, che lo vogliamo o no, è un processo di crescita attraverso passaggi a volte molto dolorosi. Le crisi sono le occasioni che la vita ci offre per crescere nella misura in cui favoriamo in noi l’azione dello Spirito Santo.

La fede è un itinerario educativo attraverso il quale si passa dall’essere più piccolo al diventare più grande. Nella logica del regno di Dio il più grande non è quello che s’impone sugli altri facendo terreno bruciato attorno a sé per l’invidia, la gelosia o la cupidigia, ma colui che vive da adulto.

Nella nostra vita la fede gioca un ruolo fondamentale nel processo di maturazione umana e spirituale. La grazia di Dio avvia il processo di crescita e costantemente l’accompagna affinché possiamo passare dall’atteggiamento infantile del prendere a quello più adulto del ricevere e dal semplice dare al più divino offrire.

Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualità biblica a Matera

Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna