Una vita barattata è una vita buttata
Gesù sceglie la sera nella quale si consuma la cena pasquale per annunciare la sua Pasqua. È giunto il momento del compimento che avrà inizio con il tradimento e la consegna nelle mani dei capi dei sacerdoti con i quali Giuda aveva contrattato. Il tradimento di Giuda sembra essere la causa dell’epilogo finale della storia di Gesù.
La scelta dell’Iscariota di consegnare il Maestro al suo destino di morte è dettata dall’avidità e dalla cupidigia. Quante storie d’amore finiscono a causa di un tradimento e alla base c’è sempre la stessa ragione. Giuda non ha colto nel tempo del suo discepolato l’occasione per maturare umanamente insieme con Gesù e assimilare la logica dell’amore. Era nella comunità ma per fare i suoi interessi! Ha sfruttato fino alla fine la situazione fino al colpo grosso di vendere Gesù per trenta monete d’argento.
- Pubblicità -
Ma la storia della salvezza non è solo storia degli amori umani impossibili o falliti, ma è la storia di Dio che ama l’uomo a partire dai suoi tradimenti. Il peccato non è la parola fine all’amore di Dio ma è la conclusione drammatica dell’amore malato dell’uomo. Il peccato ha una forza distruttiva e autodistruttiva.
Ma colui che è venuto per i malati e non per i sani nel momento in cui annuncia il tradimento proclama anche la vittoria dell’amore sulla morte e sul peccato che la provoca. Il peccato ha delle conseguenze irreparabili e ciò che è scritto si compie; ma è anche vero che se credessimo veramente all’amore di Dio e ci arrendessimo ad esso, gli permetteremmo di farci rinascere dalle nostre macerie.
Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualità biblica a Matera
Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna“
