don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 2 Febbraio 2020

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ECCO LA DIMORA DI DIO CON GLI UOMINI

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Sono trascorsi quaranta giorni dal Natale del Signore, quando nella liturgia abbiamo contemplato in Gesรน bambino il segno dellโ€™amore di Dio che si fa piccolo per incontrare ogni uomo. La legge dโ€™Israele prevedeva, al compimento dei quaranta giorni dalla nascita del primogenito, il rito dellaย Presentazioneย da fare al Tempio di Gerusalemme. Maria e Giuseppe, in ottemperanza al precetto, vanno al tempio per consacrare a Dio il loro bambino. Essi sono poveri e non possono permettersi lโ€™offerta di un capo di bestiame grosso, ma solo due tortore o colombi. Lโ€™obbedienza alla legge non รจ mera esecuzione di prescrizioni rituali ma รจ accettazione fiduciosa e libera della volontร  di Dio. Con quel gesto liturgico i genitori di Gesรน non intendono solamente compiere un rito tradizionale, o ringraziare Dio per la nascita del primo figlio e chiedere una protezione divina. La Presentazione al tempio del loro bimbo รจ un atto di consegna a Dio, confermando la Sua parola, la legge, che lo dichiara santo perchรฉ appartiene a Lui. Ilย loroย bambino รจ riconosciuto figlio di Dio! Gesรน, il primogenito di Maria e Giuseppe, nellโ€™atto di essere presentato al tempio, viene anche manifestato come il ยซvero tempioยป nel quale Dio viene verso lโ€™uomo per incontrarlo e prendersi cura di lui.

Il profeta Malachia, nella prima lettura, parla dellโ€™attesa del ritorno del Signore nel suo tempio affinchรฉ coloro che vi entrano possano compiere un culto veramente gradito a Dio. Il tempio ritorna ad essere lo spazio dellโ€™incontro tra Dio e lโ€™uomo che, donandosi reciprocamente nellโ€™amore, ricostruiscono insieme la Casa comune e il loro rapporto di alleanza. Il Signore entra nel tempio non con i fasti con i quali i generali vincitori entravano nella cittร  per ricevere gli onori o per prenderne possesso, ma con la discrezione propria di una giovane e povera coppia di sposi che si ama nella semplicitร  e nellโ€™ordinarietร  della vita.

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Secondo la profezia di Malachia il Signore nel tempio avrebbe purificato il popolo col fuoco come si fa per lโ€™oro e per lโ€™argento. Quello che in apparenza poteva sembrare lโ€™annuncio di un intervento punitivo di Dio si rivela invece lโ€™atto tipicamente materno di consolazione. Agli occhi di Dio siamo preziosi come lโ€™oro e lโ€™argento. Egli ci vede con amore al di lร  dei nostri limiti e dei nostri peccati che ci impediscono di mostrare tutto il nostro splendore e la nostra dignitร . Attraverso il fuoco dello Spirito Santo, che Gesรน dona dalla croce, Dio ci purifica liberandoci dalla morte del peccato. Lโ€™egoismo รจ il peccato che nasconde la bellezza che ciascuno porta con sรฉ perchรฉ impedisce di vivere lโ€™amore e donarci gratuitamente ai nostri fratelli.ย 

Nel tempio Dio purifica non distruggendo e dando la morte ma prendendosi cura delle ferite del peccato e liberandoci dal potere della morte.ย 

Infatti, nel racconto di Luca il tempio fa da sfondo allโ€™incontro tra il bambino Gesรน e lโ€™anziano Simeone, prima, e la profetessa Anna successivamente. Simeone e Anna sono lโ€™immagine di chi sa attendere in tempi di Dio con fiducia e vigilanza. Essi nelle prove della vita non si sono ribellati e non hanno chiesto conto a Dio, ma hanno atteso che la volontร  di Dio si compisse. La delusione per i tanti progetti di vita infranti o crollati e i fallimenti delle speranze umane non hanno inasprito il loro cuore di credenti perchรฉ essi hanno mantenuta accesa la luce della speranza e, nonostante tutto, hanno perseverato nella fede.ย 

Dalle braccia Maria e Giuseppe che, consacrando a Dio il loro bambino, lo avevano accolto come il dono del Cielo, Gesรน passa in quelle di Simeone, ad indicare che Lui viene donato come Luce a tutti popoli.ย 

Simeone, poi rivolgendosi a Maria e Giuseppe, rivela che il gesto che loro hanno fatto รจ profezia della scelta di Gesรน di consacrarsi a Dio e di consegnarsi nelle mani degli uomini. La sua morte sarร  un segno di contraddizione perchรฉ la direzione della giustizia di Dio va in senso contrario a quella degli uomini. Anche Maria sarร  attraversata dal dolore della ingiusta giustizia degli uomini.ย 

La tenerezza che ispira il bambino non deve trarci in inganno e farci pensare che Dio si arrenda davanti al male lasciandoci in balia della legge del piรน forte. Lโ€™innocenza del bambino Gesรน permette di contemplare la forza veramente dirompente dellโ€™amore di Dio.

Quando Gesรน dalle braccia amorose di Maria e quelle di Simeone passa a quelle della croce rivela lโ€™amore passionale di Dio per lโ€™uomo per la salvezza del quale passa attraverso il fuoco del crogiuolo della sofferenza e della morte. Dunque, la purificazione di cui parla Malachia, รจ il battesimo nello Spirito Santo, fuoco dโ€™amore.ย 

Simeone anticipa lโ€™effetto della morte e risurrezione di Gesรน su coloro che lo accolgono e si uniscono a Lui. Cadranno le false speranze, le facili illusioni, le paure e i giudizi e nascerร  una nuova umanitร .ย 

Simeone e Anna sono lโ€™immagine dellโ€™uomo, illuminato da Cristo Gesรน, che affronta le prove della vita e la morte stessa non con disperazione, ma con la certezza che esse non sono piรน in potere del diavolo ma di Dio. Il diavolo รจ colui che divide, che, seminando diffidenza e inducendo alla disperazione, rende schiavi della morte. Lโ€™egoismo รจ alimentato dalla diffidenza e dalla paura di essere oggetto di sfruttamento. La logica del diavolo รจ quella di seminare allarmismo per creare caos e mettere lโ€™uno contro lโ€™altro. La tattica di satana รจ quella di proiettare fuori di noi sugli altri la nostra naturale tendenza alla cupidigia per la quale vorremmo tutto per noi senza avere limiti.ย 

La prova e la morte stessa sono vissute da Gesรน come la forma di comunione piรน alta con gli uomini che sceglie come fratelli. Lโ€™Amore che giunge fino a scegliere di morire per i propri nemici inverte la direzione dellโ€™autodistruzione del mondo verso la quale vorrebbe condurlo il diavolo.ย 

Simeone, incontrando Gesรน e riconoscendo in Lui la mano di Dio che consola e libera dalla schiavitรน del peccato, non ha paura della morte perchรฉ finalmente la contempla come la porta aperta che lo introdurrร  nel tempio celeste.

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!

Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโ€™Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร  ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI


Letture della Domenica
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE โ€“ festa
Colore liturgico: BIANCO

Prima Lettura

Entrerร  nel suo tempio il Signore che voi cercate.Dal libro del profeta Malachรฌa

Ml 3,1-4

Cosรฌ dice il Signore Dio: ยซEcco, io manderรฒ un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerร  nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterร  il giorno della sua venuta? Chi resisterร  al suo apparire? Egli รจ come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederร  per fondere e purificare l’argento; purificherร  i figli di Levi, li affinerร  come oro e argento, perchรฉ possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarร  gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontaniยป.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 23 (24)

R. Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. R.

Chi รจ questo re della gloria?
Il Signore forte e valoroso,
il Signore valoroso in battaglia. R.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. R.

Chi รจ mai questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti รจ il re della gloria. R.

Seconda Lettura

Doveva rendersi in tutto simile ai fratelli.Dalla lettera agli Ebrei

Eb 2, 14-18

Poichรฉ i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne รจ divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioรจ il diavolo, e liberare cosรฌ quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitรน per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciรฒ doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli รจ in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

Parola di Dio

Vangelo

I miei occhi hanno visto la tua salvezza.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2, 22-40

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore-ย  come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร  sacro al Signoreยป – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israeleยป. Il padre e la madre di Gesรน si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: ยซEcco, egli รจ qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerร  l’anima -, affinchรฉ siano svelati i pensieri di molti cuoriยป. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuรจle, della tribรน di Aser. Era molto avanzata in etร , aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro cittร  di Nร zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. Parola del Signore.

Parola del Signore

Oppure:

(Forma breve)

Dal Vangelo secondoย Luca

Lc 2,22-32

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore โ€“ come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร  sacro al Signoreยป โ€“ e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.

Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israeleยป.

Parola del Signore.

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