ECCO LA DIMORA DI DIO CON GLI UOMINI
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE
Sono trascorsi quaranta giorni dal Natale del Signore, quando nella liturgia abbiamo contemplato in Gesรน bambino il segno dellโamore di Dio che si fa piccolo per incontrare ogni uomo. La legge dโIsraele prevedeva, al compimento dei quaranta giorni dalla nascita del primogenito, il rito dellaย Presentazioneย da fare al Tempio di Gerusalemme. Maria e Giuseppe, in ottemperanza al precetto, vanno al tempio per consacrare a Dio il loro bambino. Essi sono poveri e non possono permettersi lโofferta di un capo di bestiame grosso, ma solo due tortore o colombi. Lโobbedienza alla legge non รจ mera esecuzione di prescrizioni rituali ma รจ accettazione fiduciosa e libera della volontร di Dio. Con quel gesto liturgico i genitori di Gesรน non intendono solamente compiere un rito tradizionale, o ringraziare Dio per la nascita del primo figlio e chiedere una protezione divina. La Presentazione al tempio del loro bimbo รจ un atto di consegna a Dio, confermando la Sua parola, la legge, che lo dichiara santo perchรฉ appartiene a Lui. Ilย loroย bambino รจ riconosciuto figlio di Dio! Gesรน, il primogenito di Maria e Giuseppe, nellโatto di essere presentato al tempio, viene anche manifestato come il ยซvero tempioยป nel quale Dio viene verso lโuomo per incontrarlo e prendersi cura di lui.
Il profeta Malachia, nella prima lettura, parla dellโattesa del ritorno del Signore nel suo tempio affinchรฉ coloro che vi entrano possano compiere un culto veramente gradito a Dio. Il tempio ritorna ad essere lo spazio dellโincontro tra Dio e lโuomo che, donandosi reciprocamente nellโamore, ricostruiscono insieme la Casa comune e il loro rapporto di alleanza. Il Signore entra nel tempio non con i fasti con i quali i generali vincitori entravano nella cittร per ricevere gli onori o per prenderne possesso, ma con la discrezione propria di una giovane e povera coppia di sposi che si ama nella semplicitร e nellโordinarietร della vita.
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Secondo la profezia di Malachia il Signore nel tempio avrebbe purificato il popolo col fuoco come si fa per lโoro e per lโargento. Quello che in apparenza poteva sembrare lโannuncio di un intervento punitivo di Dio si rivela invece lโatto tipicamente materno di consolazione. Agli occhi di Dio siamo preziosi come lโoro e lโargento. Egli ci vede con amore al di lร dei nostri limiti e dei nostri peccati che ci impediscono di mostrare tutto il nostro splendore e la nostra dignitร . Attraverso il fuoco dello Spirito Santo, che Gesรน dona dalla croce, Dio ci purifica liberandoci dalla morte del peccato. Lโegoismo รจ il peccato che nasconde la bellezza che ciascuno porta con sรฉ perchรฉ impedisce di vivere lโamore e donarci gratuitamente ai nostri fratelli.ย
Nel tempio Dio purifica non distruggendo e dando la morte ma prendendosi cura delle ferite del peccato e liberandoci dal potere della morte.ย
Infatti, nel racconto di Luca il tempio fa da sfondo allโincontro tra il bambino Gesรน e lโanziano Simeone, prima, e la profetessa Anna successivamente. Simeone e Anna sono lโimmagine di chi sa attendere in tempi di Dio con fiducia e vigilanza. Essi nelle prove della vita non si sono ribellati e non hanno chiesto conto a Dio, ma hanno atteso che la volontร di Dio si compisse. La delusione per i tanti progetti di vita infranti o crollati e i fallimenti delle speranze umane non hanno inasprito il loro cuore di credenti perchรฉ essi hanno mantenuta accesa la luce della speranza e, nonostante tutto, hanno perseverato nella fede.ย
Dalle braccia Maria e Giuseppe che, consacrando a Dio il loro bambino, lo avevano accolto come il dono del Cielo, Gesรน passa in quelle di Simeone, ad indicare che Lui viene donato come Luce a tutti popoli.ย
Simeone, poi rivolgendosi a Maria e Giuseppe, rivela che il gesto che loro hanno fatto รจ profezia della scelta di Gesรน di consacrarsi a Dio e di consegnarsi nelle mani degli uomini. La sua morte sarร un segno di contraddizione perchรฉ la direzione della giustizia di Dio va in senso contrario a quella degli uomini. Anche Maria sarร attraversata dal dolore della ingiusta giustizia degli uomini.ย
La tenerezza che ispira il bambino non deve trarci in inganno e farci pensare che Dio si arrenda davanti al male lasciandoci in balia della legge del piรน forte. Lโinnocenza del bambino Gesรน permette di contemplare la forza veramente dirompente dellโamore di Dio.
Quando Gesรน dalle braccia amorose di Maria e quelle di Simeone passa a quelle della croce rivela lโamore passionale di Dio per lโuomo per la salvezza del quale passa attraverso il fuoco del crogiuolo della sofferenza e della morte. Dunque, la purificazione di cui parla Malachia, รจ il battesimo nello Spirito Santo, fuoco dโamore.ย
Simeone anticipa lโeffetto della morte e risurrezione di Gesรน su coloro che lo accolgono e si uniscono a Lui. Cadranno le false speranze, le facili illusioni, le paure e i giudizi e nascerร una nuova umanitร .ย
Simeone e Anna sono lโimmagine dellโuomo, illuminato da Cristo Gesรน, che affronta le prove della vita e la morte stessa non con disperazione, ma con la certezza che esse non sono piรน in potere del diavolo ma di Dio. Il diavolo รจ colui che divide, che, seminando diffidenza e inducendo alla disperazione, rende schiavi della morte. Lโegoismo รจ alimentato dalla diffidenza e dalla paura di essere oggetto di sfruttamento. La logica del diavolo รจ quella di seminare allarmismo per creare caos e mettere lโuno contro lโaltro. La tattica di satana รจ quella di proiettare fuori di noi sugli altri la nostra naturale tendenza alla cupidigia per la quale vorremmo tutto per noi senza avere limiti.ย
La prova e la morte stessa sono vissute da Gesรน come la forma di comunione piรน alta con gli uomini che sceglie come fratelli. LโAmore che giunge fino a scegliere di morire per i propri nemici inverte la direzione dellโautodistruzione del mondo verso la quale vorrebbe condurlo il diavolo.ย
Simeone, incontrando Gesรน e riconoscendo in Lui la mano di Dio che consola e libera dalla schiavitรน del peccato, non ha paura della morte perchรฉ finalmente la contempla come la porta aperta che lo introdurrร nel tempio celeste.
Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!
Commento a cura di don Pasquale Giordano
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโArcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI
Letture della Domenica
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE โ festa
Colore liturgico: BIANCO
Prima Lettura
Entrerร nel suo tempio il Signore che voi cercate.Dal libro del profeta Malachรฌa
Ml 3,1-4
Cosรฌ dice il Signore Dio: ยซEcco, io manderรฒ un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerร nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterร il giorno della sua venuta? Chi resisterร al suo apparire? Egli รจ come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederร per fondere e purificare l’argento; purificherร i figli di Levi, li affinerร come oro e argento, perchรฉ possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarร gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontaniยป.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Dal Sal 23 (24)
R. Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.
Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. R.
Chi รจ questo re della gloria?
Il Signore forte e valoroso,
il Signore valoroso in battaglia. R.
Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. R.
Chi รจ mai questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti รจ il re della gloria. R.
Seconda Lettura
Doveva rendersi in tutto simile ai fratelli.Dalla lettera agli Ebrei
Eb 2, 14-18
Poichรฉ i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne รจ divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioรจ il diavolo, e liberare cosรฌ quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitรน per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciรฒ doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli รจ in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.
Parola di Dio
Vangelo
I miei occhi hanno visto la tua salvezza.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2, 22-40
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore-ย come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร sacro al Signoreยป – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israeleยป. Il padre e la madre di Gesรน si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: ยซEcco, egli รจ qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerร l’anima -, affinchรฉ siano svelati i pensieri di molti cuoriยป. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuรจle, della tribรน di Aser. Era molto avanzata in etร , aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro cittร di Nร zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. Parola del Signore.
Parola del Signore
Oppure:
(Forma breve)
Dal Vangelo secondoย Luca
Lc 2,22-32
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore โ come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร sacro al Signoreยป โ e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israeleยป.
Parola del Signore.

Commento a cura di don Pasquale Giordano