don Paolo Squizzato – Commento al Vangelo del 24 Ottobre 2021

887

Siamo ciechi, perchรฉ pensiamo di vederci benissimo.
Infatti crediamo che quello che vediamo sia tutto ciรฒ che cโ€™รจ da vedere, mentre รจ solo la realtร , apparenza. Ciรฒ che conta veramente, lโ€™essenza delle cose, la veritร , si nasconde sotto la buccia e dietro le apparenze.
La veritร  di una persona non si risolve in ciรฒ che dice e fa, ma in ciรฒ che nasconde nel cuore: ยซIo non guardo ciรฒ che guarda lโ€™uomo. Lโ€™uomo guarda lโ€™apparenza, il Signore guarda il cuoreยป (2Sam 16, 7).

Occorre avere occhi per scorgere ciรฒ che in realtร  รจ invisibile agli occhi, che fluisce al di sotto della mera โ€˜realtร โ€™. Ma per far questo occorre possedere una vista โ€˜altraโ€™, una sorta di terzo occhio cosรฌ caro ad alcune tradizioni orientali. Per il Taoismo, esistono addirittura ottantuno livelli di vista diversi sulla realtร . E paradossalmente, i veri saggi, gli illuminati e i lungimiranti nellโ€™antichitร  erano spesso ciechi.
Pensare che la realtร  si limiti ad essere un banale coacervo di potere, avere, successo, รจ essere completamente ciechi. E pensare di poter fare qualcosa per cambiare questa realtร  รจ follia. La realtร  รจ quella che รจ, e cโ€™รจ poco o nulla da cambiare, perchรฉ modificare la realtร  significa il piรน delle volte fare rivoluzioni e quindi perpetrare violenza.
La questione non รจ cambiare la realtร , ma guardarla con occhi diversi per poterla poi vivere con un atteggiamento altro. Questa si chiama fede.

- Pubblicitร  -

Vivere la vita con fede vorrร  dire dunque sapere che il male di cui si รจ spettatori non รจ lโ€™ultima parola ma solo la penultima; che non occorre opporsi al malvagio, ma piuttosto rispondergli facendo il bene (cfr. Mt 5, 39); che alla tenebra โ€“ il male โ€“ non va fatta violenza per disintegrarla, ma รจ sufficiente avvolgerla col bene, con la luce e quella si dissolverร . Vivere con fede significa guardare il mondo come sotto il segno della croce, ossia amato da Dio e quindi giร  salvato, destinato a un porto di bene.

Cominceremo un cammino di illuminazione quando riconosceremo di essere ciechi, quando prenderemo coscienza di essere ammorbati da una mentalitร  omicida e suicida, incentrata cioรจ sul potere, sullโ€™avere e sul successo.

Saremo illuminati quando anche noi come Bartimeo cominceremo a gridare la nostra malattia esistenziale, quella che ci ha relegati paralizzati ai bordi della strada dellโ€™esistenza. Quando scopriamo che solo nella nostra povertร  e nel nostro peccato possiamo fare esperienza della salvezza, e che solo perchรฉ tenebra possiamo essere raggiunti dalla sua luce scoprendoci finalmente figli amati e donne e uomini illuminati.


AUTORE: don Paolo SquizzatoFONTECANALE YOUTUBE