don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 5 Ottobre 2025

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Dovremmo inserire nei catechismi una virtรน in piรน: la โ€˜fede nellโ€™umanitร โ€™. Prima di credere in un Dio, sarebbe necessario cominciare a credere nellโ€™essere umano, e ciรฒ che di meglio egli si porta dentro.

ยซLa fede nella possibilitร  che lโ€™uomo ha di liberarsi del suo male รจ una qualitร  straordinaria. La fede nellโ€™uomo รจ la fede nellโ€™impossibile, รจ la fede, per esempio per chi lotta perchรฉ il mondo sia fatto da uomini eguali fra loro e senza violenzaยป (Ernesto Balducci).

I cristiani da sempre si portano dentro la triste convinzione dโ€™essere inesorabilmente segnati dal peccato, inadeguati in quanto facenti parte di quella โ€˜massa dannataโ€™ inaugurata da una malaugurata progenie; costantemente bisognosi dโ€™un tutore che hanno imparato a chiamare dio, pronto ad intervenire ad ogni piรจ sospinto con la sua โ€˜santa graziaโ€™ per sostenerli nel corso della vita identificata con una โ€˜valle di lacrimeโ€™.

Il Vangelo di oggi perรฒ ci parla dโ€™altro: ยซsolo dopo che hai fatto tutto ciรฒ che dovevi fare, che era in tuo potere fare, solo dopo aver vissuto da essere umano, fino allโ€™estremo, potrai dire โ€œsono un servo inutileโ€ยป. Non prima. Non ti รจ dato disertare la storia sino a quando non sarai venuto alla luce di te stesso, giunto alla vita piena, perchรฉ occorre sapere che โ€˜alla fineโ€™ risorgeranno i vivi non i morti.

La fede nella nostra divina-umanitร  occorrerebbe mettere in campo nel nostro vivere quotidiano. La mia umanitร  non รจ altro che โ€˜Dio allโ€™operaโ€™; per questo mi รจ chiesto di vivere con passione e attenzione ogni istante, ogni momento per portarmi a sbocciare, e quindi ad incarnare Dio nel mondo. In un certo senso siamo noi ad aiutare Dio ad essere presente nel mondo, ad incarnarlo. Non il contrario.

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รˆ questo, dunque, il tempo della fede come fiducia nella nostra insita capacitร  di bene, di giustizia, di bontร ; fiducia nella retta coscienza che ci abita e nella profondissima capacitร  di amare che possediamo. Si sposterebbero cosรฌ montagne di odio e di violenza, dโ€™intolleranza e dโ€™ignoranza.

Se oggi qualcuno crede ancora in Dio, chi crede ancora nella bontร  dellโ€™uomo?

ยซAbbiamo avuto uomini che hanno saputo morire per il futuro dellโ€™umanitร , hanno dato voce alla specie umana e sono morti per questo. Che importa se dicevano che in cielo non cโ€™รจ nessuno? In cielo ci sono tanti idoli. Ce li abbiamo messi noi. Forse รจ una via necessaria anche quella di spopolarlo, visto che molta sostanza di umanitร  รจ stata proiettata e come alienata nel cielo delle immaginazioni. Quel che conta รจ la fede nel futuro dellโ€™umanitร . Dobbiamo essere intransigenti contro i rassegnati. I veri nemici del futuro non sono i cattivi, ma i rassegnatiยป. (Balducci)

Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato.

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