La pagina del Vangelo ci ha presentato il racconto della pesca miracolosa e la chiamata dei primi discepoli. Potremmo considerarla la magna carta di ogni discepolo di Gesù: riconoscendo la propria miseria umana, si può accogliere la Parola che trabocca di misericordia!
Immagino la delusione di Pietro e dei suoi compagni, dopo una notte infruttuosa e snervante! Ripensiamo alle nostre notti insonni, per un esame non andato bene, o per un progetto finito male.
L’insegnamento di Gesù – che dalla barca (immagine della Chiesa, secondo i Padri) si rivolge anche a noi – è di prendere il largo, nel senso di “avanzare in acque profonde”, e di gettare le reti della nostra vita. Laddove noi mettiamo un “punto”, Dio offre una chance in più! Si tratta di imparare l’arte della fiducia, senza aver paura di scendere nel profondo del nostro cuore e di tendere la mano all’Altro.
Nella Bibbia troviamo i Salmi di fiducia, che offrono l’atteggiamento dell’uomo davanti a Dio: riscoprendo la mia povertà e riconoscendo il mio grido d’aiuto, posso sperare nella Sua Parola! Una Parola che si fa evento, capace di ricreare una storia nuova in me.
Solo quando si fida della Parola, Pietro ottiene una pesca abbondante. Rischiare per Dio fa vedere miracoli! E il primo di questi è quello di riconoscersi “peccatore”.
«Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». Pietro sarà “animatore di vita”. Come ricorda S. Girolamo, «gli apostoli ci hanno tirati fuori dal mare di questo mondo per farci passare dalla morte alla vita».
Ancora oggi Dio si serve di uomini, perché il Vangelo della Vita possa raggiungere altri uomini. Chiediamoci se stiamo esercitando il compito profetico che ci è stato affidato nel Battesimo, perché tutti possano sentirsi amati dal Padre.
IN PREGHIERA
Aiutami, Signore, a gettare le reti della mia vita sulla Tua Parola!
DOMANDE PER NOI
- • In chi ripongo la mia fiducia?
- • In questo momento della mia vita come sto prendendo il largo?
Chi è don Nicola
Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
