Il Vangelo di questa domenica consta di due parti: la prima illustra l’efficacia della fede; la seconda rivela l’effetto della fede.
Dopo aver parlato dell’inevitabilità dell’emergenza di scandali nella Chiesa (Lc 17,1-3a) e della necessità del perdono (17,3b-5), Gesù riceve un’accorata preghiera da parte degli apostoli: «Accresci in noi la fede!».
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Di fronte a delle problematiche, capita non di rado che prevale lo scoraggiamento: ci preoccupiamo infatti di non saper gestire il quadro della situazione, ritenendoci del tutto impreparati! Abbiamo bisogno di una fede vissuta come dono di grazia che, liberando dalla schiavitù della paura, favorisce l’esperienza dell’amore paterno-materno di Dio.
«È la fiducia e null’altro che la fiducia che deve condurci all’Amore!», scriveva S. Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nella Lettera 197 a Suor Maria del Sacro Cuore. Credo che almeno una volta nella nostra vita abbiamo visto come la fede abbia “spostato” le montagne dell’impossibile! E di questo vogliamo rendere grazie al buon Dio!
La fede ha come conseguente effetto il mettersi al servizio in maniera libera, gratuita, sulla falsariga del Maestro, che è venuto per servire tutto l’umano attraverso la consegna di tutto se stesso.
Quando leggiamo che “siamo servi inutili” non lasciamoci trarre in inganno: “inutili” non significa che “non servono a nulla”, ma “senza (alcuna pretesa di) utile”, dal momento che noi aspettiamo la ricompensa solo dal Signore! Sant’Ambrogio ci ricorda: «Riconosci dunque di essere un servitore […] e non ti vantare di aver ben servito. […]. Non esigiamo di essere lodati per noi stessi; non preveniamo il giudizio di Dio, non diamo per scontata la sentenza del giudice, ma lasciamola al suo tempo e al suo giudizio».
Preghiera…
Fa’, o Signore, che io sappia attendere la Tua ricompensa!
Domande per noi…
1. Riesco a gestire con fede le varie situazioni della vita?
2. Vanto delle pretese per quello che faccio?
Chi è don Nicola
Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
