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don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 22 Settembre 2024

Dei tre annunci della passione di Gesù, quello riportato dal Vangelo di oggi è il secondo e rappresenta «forse la forma più antica» (E. Schweizer). Non vuol essere un replay di quanto già ascoltato nel Vangelo di domenica scorsa, ma un approfondimento della stessa tematica: Gesù è il Figlio dell’uomo che si consegna e intende formare i suoi al vero discepolato!

La struttura del brano evangelico si divide in due parti. La prima (Mc 9,30-32) è ambientata lungo la strada per attraversare la Galilea: Gesù inaugura la formazione permanente per i suoi discepoli, indicando nella via della “consegna” il cuore di tutto il Vangelo. Se a noi fa un po’ paura consegnarci nelle mani di altri – non di rado, capita di voler gestire gli altri e avere in mano le situazioni! -, Gesù sulla croce compie l’ultima consegna per amore. Ma i discepoli – e anche noi! – non comprendono la novità di questa Parola: il primato viene dato al voler primeggiare, per possedere e far carriera!

La seconda parte (Mc 9, 33-37) accade dentro una casa, forse quella di Pietro, a Cafarnao. Qui spicca un insegnamento che riguarda l’importanza del servizio e l’accoglienza di Dio in un bambino. Alle manie di grandezza e alla febbre del potere, Gesù propone la rivoluzione della piccolezza. A tal riguardo, vorrei segnalare due opere d’arte. Anzitutto la tela Gesù e i bambini di Emil Nolde, dove da un lato ci sono gli uomini perplessi ed ammassati l’uno sull’altro, al centro il Cristo di spalle intento ad accogliere i bambini, e dall’altro i bambini, che si affidano a Lui. Poi il grande crocifisso nell’arco trionfale posto nella zona del presbiterio all’interno della Basilica abbaziale di Nonantola: il Cristo è vestito da diacono con la dalmatica porpora ed oro, segno di Cristo che è venuto per servire l’umanità.

Nel Sermone 37 diceva S. Leone Magno: «Cristo ama la fanciullezza, maestra d’umiltà, norma d’innocenza, modello di mansuetudine». Chiediamo al Signore la grazia di vivere la nostra vocazione come missione d’amore verso i piccoli, i malati e gli indifesi.

PREGHIERA
Signore Gesù, liberami dalla smania di impormi sugli altri! Rendimi disponibile ad accoglierTi in ogni persona che incontro.

DOMANDE PER NOI…
1.⁠ ⁠Come gestisco conflitti e rancori nati dal mio voler primeggiare?
2.⁠ ⁠Sto consegnando la mia vita per l’annuncio del Vangelo?2. Come sto vivendo il mio discepolato?

Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.