Con la festa del Battesimo del Signore termina il tempo di Natale. Come nell’Epifania, anche oggi viene presentata una rivelazione di Gesù: Lui è il Figlio di Dio!
Quando leggiamo che Gesù va al Giordano per farsi battezzare da Giovanni, è opportuno dissipare un equivoco: «il battesimo di Giovanni non era il battesimo di Cristo», precisa S. Agostino! Infatti, quello di Giovanni, amministrato con acqua, era un gesto penitenziale, che aiutava a prendere consapevolezza dei propri peccati; quello di Gesù, amministrato in “Spirito Santo e fuoco”, comporta la remissione del peccato originale e di tutti i peccati personali, e fa diventare figli di Dio.
Immaginare Gesù, in tutto simile a noi fuorché nel peccato, in fila tra i peccatori per ricevere il battesimo, mi commuove non poco: è la manifestazione della solidarietà di Dio con noi peccatori! Mi piace ricordare quanto precisa San Gregorio Nazianzeno: Gesù «santifica il Giordano prima di santificare noi e lo santifica per noi». Ricordiamo l’unità del mistero dell’Incarnazione con la Passione, morte e risurrezione di Gesù!
Quanto è suggestiva la scena del battesimo di Gesù! Gesù esce fuori dalla vita nascosta di Nazareth per iniziare la sua attività messianica. Un particolare non può passare inosservato: poche pagine del Vangelo ci fanno vedere contemporaneamente all’opera le tre Persone della Santissima Trinità!
Questa festa ci invita a ripensare al nostro battesimo, che «è in un certo senso la carta d’identità del cristiano […] e l’atto di nascita alla Chiesa» (Papa Francesco), e a stupirci per il fatto di essere figli amati dal Padre.
IN PREGHIERA
Signore, oggi Ti rinnovo la mia fede e chiedo perdono delle mie colpe!
DOMANDE PER NOI
Mi sento unito a Cristo, partecipando alla sua missione?
Sto vivendo la vita nuova, lasciandomi guidare dallo Spirito?a condivido?
Chi è don Nicola
Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
