don Mauro Pozzi – Commento al Vangelo di domenica 9 Luglio 2023

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Siamo intelligenti e potenti, ma basta un’alluvione, un terremoto o una pandemia per capire che siamo piccoli.
don Mauro

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โœ๏ธย Commento al brano del Vangelo di:ย ย โœย Mt 11,25-30

SOLLIEVO

Essere intelligenti e sapienti รจ una dote, ma puรฒ diventare un ostacolo se si fa troppo affidamento sulle proprie conoscenze e sui propri mezzi. Credere non รจ una prerogativa degli sprovveduti. Abbiamo molti esempi di scienziati o di grandi pensatori credenti. Pochi anni fa รจ stato beatificato Antonio Rosmini, il quale era certamente una mente superiore, basti pensare che ha scritto molte decine di opere filosofiche e teologiche. Egli si prefiggeva addirittura di avvicinare alla fede nutrendo la ragione e lโ€™intelligenza degli uomini.

Grandi scienziati come Albert Einstein, genio della fisica del โ€˜900, o il nostro Guglielmo Marconi e molti altri erano credenti e si interessavano del rapporto tra scienza e fede. Ci sono allo stesso modo filosofi e uomini di scienza invece che hanno scritto contro la religione. Odifreddi o Vacca, matematici del nostro tempo, sono tra questi. Il primo addirittura afferma che senza la religione si vivrebbe meglio. Perchรฉ questa differenza? In realtร ย  sia gliย  uni che gli altri hanno una fede: in Dio i primi, nella loro scienza e intelligenza i secondi.

Ecco che cosa allontana daย  Dio,ย  credere di poter sapere e dominare tutto. รˆ lโ€™atteggiamento di chi pensa di essere grande e confida solo sulle sue forze. Il Maestro invece ci invita a sentirci piccoli. Anche se lโ€™uomoย  haย  fatto grandi conquiste con la sua intelligenza, resta pur sempre un essere meschino. Basta pensare a quanto รจ grande lโ€™universo e quanto รจ vecchio.

Cosโ€™รจ il nostro metro e rotti di altezza in confronto ai miliardi di anni luce che separano le stelle? Cosa sono i nostri ottanta o cento anni di vita in confronto aiย  miliardi di anni del cosmo? Noi abbiamo aerei, astronavi, siamo grandi costruttori, ma basta un terremoto, un tifone o qualunque cataclisma per metterci subito in ginocchio.

Di fronte a queste cose non cโ€™รจ scienza oย  tecnologiaย  cheย  tenga.ย  Toccare con mano la nostra fragilitร  ci riporta coi piedi sulla terra. Lโ€™uomo non si รจ fatto da soloย  e nonย  deve credereย  diย  bastare a sรฉ stesso. Dunque avereย  coscienzaย  dellaย  propriaย  piccolezza vuol dire confidare in Dio e non in sรฉ stessi.

Quando invece crediamo che tutto dipenda da noi siamo schiacciati dalle preoccupazioni e il futuro non puรฒ che farci paura.ย  Gesรนย  invece ci invita a gettarci nelle sue braccia, come fanno i bambini, cioรจ i piccoli, che si affidano in tutto ai loro genitori. Io vi ristorerรฒ. รˆ un meraviglioso sollievo per le nostre ferite. Fidiamoci della Provvidenza!