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don Mauro Pozzi – Commento al Vangelo di domenica 1 novembre 2026

I Santi sono l’espressione della fantasia infinita dello Spirito Santo.
don Mauro

Se qualcuno volesse fare un regalo alla Parrocchia di don Mauro
Parrocchia S. Maria delle Grazie: IT09Y0871383900000000012977

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Il commento continua dopo il video.

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Amici e modelli

La nostra salvezza è un dono gratuito che ci fa Gesù.

Il fatto che Dio si faccia uomo e scelga di dare la sua vita per riscattare la nostra è qualcosa di veramente al di fuori di ogni umana aspettativa.

Quando Gesù incontra il giovane ricco e lo invita a vendere tutto per darlo ai poveri, sa bene di cosa sta parlando: è la sua esperienza.

Se dunque la salvezza è un dono, non si può pensare che qualcuno se la guadagni con i propri sforzi, perché, se fosse possibile, la legge di Mosè sarebbe stata sufficiente e il sacrificio del Maestro sarebbe stato superfluo.

Alla luce di questo ci possiamo domandare chi sono i Santi.

Sono coloro che hanno avuto così tanta fiducia in Gesù da aprire completamente il cuore per lasciarlo entrare.

Sono stati degli autentici strumenti nelle Sue mani. Questa è la loro grandezza.

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Il Vangelo di oggi non è per niente facile:

  • la povertà
  • la fame
  • il dolore e la persecuzione

come possono essere fonte di beatitudine?

Allo stesso tempo:

  • la ricchezza
  • l’allegria
  • la sazietà e la buona fama

non sembrano essere cose negative. Eppure il Vangelo le descrive così.

Dunque essere beati significa desiderare ardentemente qualcosa di grande, sapendo che non può essere la ricchezza umana a soddisfare questo desiderio.

I Santi hanno fatto di Dio la loro ricchezza e della Sua volontà il loro programma di vita.

La cosa veramente interessante è che non sono santi solo i religiosi, preti, monaci e suore, per intenderci, ma la santità appartiene a tutte le condizioni della vita umana e a tutte le epoche.

È la fantasia dello Spirito Santo che suscita nei beati dei modelli in cui tutti possono riconoscersi.

Uomini e donne, dai ragazzi fino agli anziani, sposati e non sposati, consacrati e laici.

Pregare i Santi vuol dire riconoscere la loro virtù e chiedere il loro aiuto, sentirli come nostri compagni di strada e amici, imparando da loro che non è la forza di volontà che salva, ma la fiducia e la confidenza in Dio.

Oggi poi celebriamo soprattutto i Santi sconosciuti, quelli di cui non conosciamo la biografia.

Molti di loro sono appartenuti alle nostre famiglie.

Sono i nostri morti che hanno vissuto bene e hanno meritato di essere accolti in paradiso.

Chiediamo la loro Intercessione e benedizione.