don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 30 Marzo 2019 – Lc 18, 9-14

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Salire al tempio รจ come salire sul Calvario, calcare i passi di Gesรน. Per seguire Gesรน occorre prendere sulle spalle la croce dei nostri peccati, dei peccati dellโ€™umanitร  e chiedere perdono a Dio e che Dio perdoni i fratelli per noi misurando ad ogni passo lโ€™amore infinito e gratuito con cui il Padre ci ha avvolto.

Un solo comandamento

Cโ€™รจ dentro di me una presunzione.
Presunzione di essere giusta.
A posto.
Dalla parte giusta.
Tra i giusti.
A posto.
E gli altri di lร .
Dallโ€™altra parte.
Differenti da me.
Distanti da me.
Abbassa tu i miei occhi.
Batti tu il mio petto.
Io da sola non so.
Non so nulla.
Ma giudico.
Fammi umile, amore mio.

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Dritti.
In piedi.
Alti.
Forti.
Gente che fa tutto.
Tutto in ordine.
Gente che fa di piรน.
Tutto alla grande.
Gente che ringrazia.
Perchรฉ si piace.
Si piace tanto.
E gli altri, no.
Gli altri non sono come lui.
Non sono cosรฌ dritti, cosรฌ in piedi, cosรฌ alti e forti come lui.
Gente da prima fila.
Gente come Dio.

A volte mi alzo anche io.
A volte mi faccio forte di quello che sono.
Di quello che faccio.
Di quanto sono.
Di quanta sono.
E poi ti guardo.
E gli occhi si abbassano.
Si abbassano allโ€™altezza del tuo cuore.
E mi innamoro.
E non sono nulla.
E non ho nulla.
Solo te.
Solo te, anima mia.
Vita mia.

Pregare tra sรฉ.
Pregare e sentire lโ€™eco della propria voce.
Pregare con gli occhi su di te.
Pregare e sentire il suono del mio petto battuto.
Del mio petto accarezzato da te.

Tornare a casa giustificata.
Con il petto aperto dai miei pugni.
Con il cuore umido della tua compassione.
Amore mio.
Che desiderio.
Esco e torno a casa.
Ma che desiderio.

Lc 18, 9-14
Dal Vangelo secondoย Luca

In quel tempo, Gesรน disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
ยซDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava cosรฌ tra sรฉ: “O Dio, ti ringrazio perchรฉ non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adรนlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietร  di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornรฒ a casa sua giustificato, perchรฉ chiunque si esalta sarร  umiliato, chi invece si umilia sarร  esaltatoยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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