Don Massimiliano con questo commento esamina la discussione tra Paolo e la Chiesa Madre di Gerusalemme, identificata come il primo Concilio della Chiesa.
Evidenzia che questo Concilio ha affermato la veritร centrale del cristianesimo, ovvero che Gesรน Cristo รจ l’unico Salvatore e la salvezza si ottiene credendo in Lui, in contrasto con chi la legava alla circoncisione o alla legge mosaica. Sottolinea l’attualitร di questo principio per l’unitร e la vitalitร delle comunitร cristiane odierne, affermando che Cristo come centro permette la Sua presenza nella Chiesa.
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Infine, interpreta il concetto di “dimora” di Dio non in templi fisici, ma nei cuori di coloro che amano Cristo e osservano la Sua parola, paragonando le tradizioni umane non essenziali a questioni secondarie rispetto alla salvezza.
Ascolta “don Massimiliano Scalici – Commento al Vangelo del 25 Maggio 2025” su Spreaker.Trascrizione dell’audio non rivista.
La discussione che Paolo intrattiene con la Chiesa Madre di Gerusalemme e con gli Apostoli Pietro e Giacomo รจ l’occasione di un primo incontro collegiale nella storia della Chiesa tra gli Apostoli e I responsabili delle prime comunitร cristiane. L’importanza di questo confronto portato gli studiosi a qualificarlo come il primo Concilio della Chiesa, il Concilio di Gerusalemme appunto. Esso fu importante perchรฉ si dichiarรฒ per mezzo degli apostoli Pietro, Paolo e Giacomo la veritร centrale del cristianesimo, ovvero che Gesรน Cristo รจ il solo Salvatore, credere in lui ed essere salvati. Ciรฒ in opposizione a quei cristiani giudei che facevano dipendere la salvezza dalla circoncisione e dunque dalle prescrizioni della legge di Mosรจ. Quando Pietro conferma I fratelli nella fede in Cristo, tutta la Chiesa ritrova la pace e il dialogo al suo interno, e di conseguenza la convivialitร delle differenze, come amava dire Don Tonino Bello, diventa possibile.
Ciรฒ che afferma il Concilio di Gerusalemme รจ un principio attualissimo giacchรฉ la veritร dottrinale del Vangelo di Cristo garantisce oggi che le comunitร cristiane in tutti I continenti continuino a camminare nella comunione con Pietro ed essere nel mondo presenza viva di Gesรน. Non solo, quando nella Chiesa Cristo รจ il centro, allora in essa dimora il Signore. E’ questo il cuore della pagina del Vangelo della stessa domenica di Pasqua. Dicendo ai suoi discepoli: Se uno mi ama, osserverร la mia parola e il Padre mio lo amerร e noi verremo a lui e prenderemo dimora presto di lui. Gesรน risponde alla questione posta dai primi discepoli fin dall’inizio della loro sequela del Maestro, quando gli chiedevano Rabbi, dove dimori?
Espressione che puรฒ essere tradotta รจ anche Dove rimani? Finalmente Gesรน rivela ai discepoli dove lui vuole dimorare e rimanere sempre. Nel cuore di chi lo ama, perchรฉ ascolta e custodisce le sue parole. Ecco allora il senso della visione apocalittica di Giovanni. La Gerusalemme celeste, ossia la chiesa di Cristo, รจ la cittร dove Dio e il suo Cristo dimorano.
Il tempio non c’รจ piรน perchรฉ Dio abita non piรน costruzioni di pietra, ma una comunitร conquistata dall’amore di Cristo รจ divenuta dimora di Dio. Ecco, di ciรฒ le chiese e I pastori devono preoccuparsi. Tradizioni umane, ideologie sociologiche e politiche ambientali sono come la circoncisione. Una materia non essenziale alla salvezza. Buona domenica e buona meditazione della parola a tutti voi amici.
don Massimiliano Scalici dal suo canale Telegram.
