L’Epifania in Tre Momenti: La Manifestazione di Gesù come Re, Figlio e Sposo
Il testo riflette sulla celebrazione dell’Epifania, articolata in tre momenti: l’adorazione dei Magi, il Battesimo di Gesù e le nozze di Cana. Attraverso questi eventi, Gesù si manifesta come Re, Figlio di Dio e Sposo dell’umanità redenta. Il testo sottolinea il ruolo di Maria nell’intervento divino e il dono di una vita nuova attraverso l’amore e la gioia del Vangelo.
Ascolta “don Massimiliano Scalici – Commento al Vangelo del 19 Gennaio 2025” su Spreaker.Trascizione dell’audio non rivista.
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Quest’anno la celebrazione dell’Epifania è spalmata in tre momenti. Il primo momento è stato il giorno dei Magi, il sei gennaio, in cui Cristo si è manifestato quale Re e Dio immortale. Il secondo momento si è celebrato domenica scorsa, festa del Battesimo di Gesù, nella quale Egli è rivelato quale Figlio del Padre e Cristo, cioè il Messia atteso da Israele.
Il terzo momento epifanico è oggi, seconda domenica del Tempo Ordinario, in cui Gesù Cristo manifesta la sua gloria nell’identità di Sposo della Chiesa e di tutta l’umanità redenta. Già nella prima lettura, il profeta Isaia annunzia a un popolo scoraggiato, che si sente dimenticato anche da Dio, che Gerusalemme non è una città trascurata. Al contrario, Dio ne farà la sua sposa. Una profezia a lungo termine, quella del Terzo Isaia, che culmina nel giorno in cui Gesù Cristo sancisce, nel suo sangue, un nuovo patto nuziale con tutti coloro che lo accolgono nella fede.
Ebbene, l’episodio delle nozze di Cana, di cui ci racconta la pagina evangelica, è anticipazione dell’Ora nuziale di Gesù, l’Ora cioè della sua morte e risurrezione. Non è infatti un caso che il primo segno rivelativo che Gesù compie implichi il vino alle nozze di Cana di Galilea. Gesù farà la gioia di tutti gli invitati grazie a un vino nuovo che Egli donerà, un vino che allude al calice della nuova alleanza annunciato da Gesù nell’Ultima Cena.
Ora, questo dono nuziale è provocato da una donna: la madre di Gesù. Ciò significa una cosa precisa: ogni volta che la Madonna entra nella nostra storia e in quelle situazioni che minacciano di guastare la festa della nostra vita, le acque si arrossano. Dio interviene, riversando sulle giare di pietra – simbolo della nostra esistenza vuota, ma anche di una religiosità vuota – il suo amore, la sua gioia, la vita nuova del Vangelo.
Una nuova vita che Gesù, Sposo e Signore, vuole regalarci, non senza la complicità di sua Madre.
Buona domenica a tutti, amici.
don Massimiliano Scalici
