Il giovane ricco: siamo proprio così sicuri della sua fine?
Anche oggi meditiamo alcuni versetti del Vangelo che prendiamo dal capitolo X di San Marco: versetti 17-30. Si tratta di un episodio conosciutissimo della vita di Gesù. Mentre il Signore camminava un “tale” lo avvicinò interrogandolo sulla felicità.
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“Gesù, come si fa ad essere felici?”. La risposta fu da manuale di catechismo: “Dio ci ha fatti in modo tale che se osserviamo i comandamenti iscritti nel nostro cuore, saremo felici”. E in effetti è proprio così; i comandamenti ricordati riguardano tutti il rapporto con gli altri: il rispetto per la moglie, il non minare…
Di seguito il video e la trascrizione dell’audio (non rivista) generata automaticamente da Youtube e adattata tramite IA.
Trascrizione
Buongiorno a tutti. Anche oggi meditiamo alcuni versetti del Vangelo che prendiamo dal capitolo 10 di San Marco, versetti 17-30. Si tratta di un episodio conosciutissimo della vita di Gesù.
Mentre il Signore camminava, un tale lo avvicinò interrogandolo sulla felicità: “Gesù, come si fa ad essere felici?”
La risposta fu da manuale di catechismo: Dio ci ha fatto in modo tale che, se osserviamo i comandamenti scritti nel nostro cuore, saremo felici. E in effetti, è proprio così. I comandamenti ricordati nel Vangelo riguardano tutti il rapporto con gli altri: rispetto per la moglie, il non minare la fiducia dell’altro con la menzogna, il tenere in giusta considerazione chi ha fatto sacrifici per noi, come i genitori. Il tutto si sintetizza nell’amare, e quando si ama si è sempre felici. Il segreto della felicità in questo mondo è l’amore.
Ma quest’uomo, che nel frattempo si era addirittura buttato in ginocchio davanti a Gesù, a significare la grande sete di felicità che aveva, amare gli altri, il prossimo, non bastava. Desiderava qualcosa di più. Anche a noi, tante volte, non bastano i nostri sforzi. Anche noi abbiamo bisogno di qualcosa di più che ci riempia il cuore e ci faccia essere più felici.
Gesù si intenerisce di fronte a lui. L’evangelista dice che lo amò. In quel tale siamo condensati tutti noi, che ci sforziamo ogni giorno di fare il bene, ma che non riusciamo mai a colmare il vuoto che abbiamo nel cuore. Sembra impossibile raggiungere il Paradiso, e in effetti è proprio così. Ma ciò che è impossibile all’uomo, continua Gesù, non è impossibile a Dio, che può tutto.
E allora, se Dio ci può rendere felici, che cosa ci manca? Che cosa ancora noi dobbiamo o possiamo fare? Gesù fa un esempio concretissimo: liberarsi dalle proprie schiavitù, allontanarsi da ciò che pensiamo di possedere, ma che in realtà ci possiede. Smettere di pensare al denaro, perché altrimenti si diventa schiavi del denaro. Smettere di stare attaccati a quella persona che cerchiamo continuamente, perché in realtà siamo suoi schiavi. Smettere di pensare alla carriera, alla casa. Ci sono tanti modi attraverso i quali si diventa dipendenti e schiavi. Ciò che noi possiamo fare è desiderare di liberarcene e fare tutto ciò che è nelle nostre mani per allontanarcene.
Quel tale aveva troppi legami, era troppo dipendente dalle false illusioni di poter raggiungere la felicità con le proprie mani. Quel tale era superbo spiritualmente e, quel giorno, se ne andò. Gesù non lo ha fermato. Lo ha amato, ma non lo ha fermato. Gesù ci lascia sempre liberi.
Ma una volta ho letto un’interpretazione di questo brano che mi è piaciuta molto. Gesù non ha smesso di amare quel tale soltanto perché se n’è andato. Lo ha amato tutti i giorni della sua vita terrena, finché, un giorno, lo ha rincontrato. Secondo l’interpretazione che ho letto, quel tale altri non era che lo scrittore, l’evangelista Marco. Si sono rincontrati nella notte del tradimento di Giuda.
Perché Gesù è così. Ci lascia liberi di sbagliare, di peccare, ma non smette di cercarci finché non trova il modo per entrare nel nostro cuore e purificarlo.
E tu, come vivi? Sei felice? Sei schiavo di qualche peccato o di qualche passione? O conosci qualcuno che vive schiavo delle proprie certezze? Non demordere. Cerca di seguire il bene, ma soprattutto, sii certo che, in un modo o nell’altro, Gesù si farà strada anche nel tuo e nel mio cuore, nel cuore di tutti.
E così.
AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE
