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don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 1 Dicembre 2024

È questo il tempo dell’Apocalisse di cui parlava Gesù?

Il brano di oggi è tratto dal 21º capitolo di San Luca, e più precisamente dai versetti 25-28 e 34-36, che fanno parte della cosiddetta “grande apocalisse” dell’evangelista della mansuetudine. Sentir parlare di morte, attesa per ciò che dovrà accadere e ansia dei popoli, non ci risulta così estraneo, dal momento che quotidianamente ci svegliamo chiedendoci che cosa ne sarà di questo nostro mondo, sconvolto da guerre che diventano sempre più cruente e che pian piano…

Di seguito il video e la trascrizione dell’audio (non rivista) generata automaticamente da Youtube e adattata tramite IA.

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Trascrizione

All’esterno, segni e sconvolgimenti della natura; mentre all’interno, affanno, angoscia e paura. È questo il contenuto del discorso che ci offre oggi il Signore Gesù.

Sono Don Marco Scandelli e questa è la rubrica “I due minuti di Vangelo”, un modo veloce e semplice per riflettere e, perché no, provare a lasciarsi cambiare dal messaggio cristiano.

E allora entriamo subito nel merito. Il brano di oggi è tratto dal 21º capitolo di San Luca e, più precisamente, dai versetti 25-28 e 34-36, che fanno parte della cosiddetta “grande Apocalisse” dell’evangelista della mansuetudine.

Sentir parlare di morte, attesa per ciò che dovrà accadere, e ansia dei popoli non ci risulta poi così estraneo, dal momento che quotidianamente ci svegliamo chiedendoci: che cosa ne sarà di questo nostro mondo, sconvolto da guerre che diventano sempre più cruente e che pian piano si allargano come una macchia d’olio?

Per non parlare poi della furia degli eventi naturali, che ogni anno provoca morte e desolazione.

Allora la domanda è lecita: che sia arrivato il tempo di cui parlava Gesù? Che sia questo il tempo dell’Apocalisse?

Ma a questo punto dobbiamo anche chiederci, senza troppi fronzoli: che cos’è esattamente l’Apocalisse?

La risposta la troviamo mettendoci in ascolto di Gesù. È quel frangente della storia umana in cui tornerà il Figlio dell’uomo, ma non per portare morte e paura, bensì gloria e potenza.

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Al punto tale che, a differenza di come normalmente noi percepiamo il tema della fine del mondo, Gesù proprio in questo Vangelo ci dice: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.”

L’Apocalisse, dunque, non è qualcosa di negativo. Tutto al contrario: essa è un fatto positivo, auspicabile, perfino desiderabile.

Questo è tanto vero che proprio il famoso libro dell’Apocalisse, nell’ultimo versetto di tutta la Bibbia, dice: “Vieni, Signore Gesù.”

L’Apocalisse, infatti, non solo è un fatto positivo perché coincide con il ritorno di Cristo, con il poterlo vedere, ma è positivo anche perché illumina le intenzioni dei cuori e svela la verità dei nostri pensieri.

Gesù non ci ha detto il quando tornerà, ma ci ha chiesto di stare pronti e di vegliare affinché, quando il grande libro della storia umana verrà arrotolato, noi non siamo annoverati fra i bugiardi o gli uomini che hanno creato divisioni, bensì fra coloro che, nonostante tutto, han cercato di mettersi in ascolto della sua parola per metterla in pratica.

E allora ecco quello che ritengo sia il punto più importante del Vangelo di oggi: non importa quante volte cadiamo e sbagliamo.

L’importante è rialzarsi sempre e provare a fare la differenza.

E tu cosa decidi di fare? Vivere come se Gesù non dovesse tornare mai più a chiedere conto delle tue azioni o provare ad essere uomo e donna di amore e di pace?

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E mentre ti saluto, ti benedico. A presto!

AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE