don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 9 Novembre 2025

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Qui comando io e questa รจ casa mia

Piรน del fatto dโ€™avere ridotto la casa del Padre suo in luogo di mercimonio, a stare stretta al Cristo โ€“ al punto tale da imbufalirlo oltremodo โ€“ devโ€™esser stato il sospetto che aleggiava nel cuore di quella gente, che alberga nel cuore della gente cosรฌ: che Dio si possa comprare con quattro candele, due immaginette da copertina, quattro quotidiani di quelli stampati nelle sacristie. โ€œFuori tutti!โ€, della serie: ยซE qui comando io e questa รจ casa mia, ogni dรฌ voglio sapere (โ€ฆ) Ogni dรฌ voglio sapere chi viene e chi vaยป (G. Cinquetti).

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Che Dio si possa pilotare al suono di orazioni, col profumo dellโ€™incenso, il sangue dei sacrifici รจ la tentazione delle tentazioni: ogni forma di governo, anche ogni piacere umano, si fonda su un compromesso, su uno scambio. Satana, poi, รจ il re del baratto: โ€œBaratto colpi di scena per colpi di sonnoโ€ dovrebbe pur scrivere, se solo fosse onesto, sulle confezioni dei suoi adescamenti.

Cristo, invece, non ci sta: ยซPortate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercatoยป. Una cosa cosรฌ tipo: se, donando, ti aspetti sempre qualcosa in cambio, non รจ amore. รˆ baratto: non sai amare, sai unicamente barattare.

Anche con Dio, a conti fatti, si puรฒ benissimo tentare di agire col baratto: โ€œPer tutto il mese di maggio non mangio Ritter Sport e tu, Dio, mi dai in cambio questo. Prometto che non desidererรฒ piรน quella cosa lรฌ, quella persona lรฌ, ma tu in cambio fammi ottenere questo. Per tutto lโ€™Avvento ti prometto che mi impegno a non magiare fichi dโ€™india: in cambio, perรฒ, tu fa in modo che a Natale mio figlio si riappacifichi con la sua exโ€. Chi baratta imbratta e, baratto per baratto, una pecora diventรฒ un gatto. ยซPortate via queste coseยป!

Non saranno denari o sangue di montoni o di capre, ma รจ pur sempre una tentazione tuttโ€™oggi in agguato: quella di riuscire a farsi dare da Dio qualcosa a motivo di un merito nostro, scordando che in amore le cose o sono gratis o non รจ proprio amore. Trattare Dio come uno dei tanti che ha bisogno di venire โ€œuntoโ€ perchรจ ci conceda qualcosa, in vista di qualcosa, รจ il riadattamento pagano di un certo modo di vivere la fede: funzionasse cosรฌ lโ€™amore di Dio โ€“ โ€œIo ti do ma Tu mi devi dare!โ€ โ€“ non meriterebbe un millesimo dโ€™attenzione in piรน di quella che si riserva ad una divinitร  pagana, ad un amuleto, al leoncino di porcellana che zia Pinuccia bacia al mattino avendolo designato suo portafortuna.

Il Dio cristiano, invece, non accetta dโ€™essere quotato nel piรน celebre โ€œmercato delle vaccheโ€ del mondo: sa bene di valere lโ€™inestimabile, di potersi giocare il gratuito, di riuscire ad ottenere la libera risposta dellโ€™uomo solo lasciandolo libero anche di rifiutare il suo amore. Per questo, frusta alla mano, mette soqquadro il mercato, il cuore chโ€™รจ il piรน gran mercato. Non per altro, ma per ricordare che lโ€™amore non ha di nessuna prestazione: la Grazia di Dio รจ sempre gratis. Fosse un premio allora servirebbero dei meriti e il nostro cagnolino ne potrebbe esibire molti piรน di noi.

Troppo fine, comunque, il cuore di Cristo per un mondo che va ragionando ancora con il โ€œpiรน o menoโ€, o il piรน tragicomico โ€œsi รจ sempre fatto cosรฌ. Mi hanno insegnato a fare cosรฌ nel mese di maggioโ€. Infatti non comprendono quando Lui lancia la sfida delle sfide: ยซDistruggete questo tempio e in tre giorni io lo farรฒ risorgereยป. Loro pensano alle pietre, ai tesori messi in testa alle statue, a quelle cose cosรฌ ornamentali dโ€™apparire bigiotteria agli occhi di Cristo.

Come bigiotteria apparirร  sempre, al Cristo, il fatto di pensarsi cristiani solo perchรจ si va dentro una chiesa nel giorno di festa. A fare di un povero uomo, di una povera donna, un cristiano come sogna Cristo รจ solo uno: Cristo stesso. Che, dannazione, รจ il suo cruccio: quello di nascondersi in borghese in ciรฒ che lโ€™uomo bistratta, nelle storie piรน indecifrabili, nelle chiese sconsacrate, nei cuori piรน restii allโ€™amore.

Da un mondo in preda al soldo, la domanda รจ prevedibile: โ€œTi amoโ€ gli dice Dio. E il mondo risponde: โ€œEโ€™ gratis?โ€ Dio, ovviamente, risponde: risponde โ€œsรฌโ€. Altrimenti sarebbe un baratto ma Dio non imbratta. Disonora il cuore chi baratta in amore.

Per gentile concessione di don Marco Pozza – Fonte

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