don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 20 Luglio 2025

Domenica 20 Luglio 2025 - XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,38-42

Data:

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Prima il piacere, poi il dovere

Avevano tutti e tre lโ€™agenda piena di appuntamenti. Avessimo chiesto loro, tutti e tre erano indaffaratissimi: impegnati, con lโ€™ansia sul collo, nello sfogliare la loro agenda per veder se cโ€™era un buco libero dove fissare un appuntamento con la loro felicitร . โ€œTutto pieno โ€“ rispose a modo suo lโ€™agenda -: giร  tutto pieno fino al 31 dicembreโ€. Di che anno, perรฒ, non lo specificรฒ.

Quel giorno tutti e tre si erano tirati su le maniche per portare a casa la pagnotta: il sacerdote, il levita, il samaritano. Nessuno, a loro tre, poteva rinfacciare dโ€™essere stato a poltrire nel divano quella mattina: agenti di commercio, venditori ambulanti, gente tutta per strada. Eccoli: ยซUn sacerdote scendeva per quella strada (โ€ฆ) anche un levita (โ€ฆ) un samaritano che era in viaggioยป.

Tutti e tre, seppur diversi per estrazione e considerazione, quel giorno battevano la medesima strada di uno che, povero cristo, ยซcadde nelle mani dei brigantiยป. I delinquenti gliene fecero di cotte e di crude, lasciandolo pelle ossa: ยซgli portarono via tutto, lo percossero a sangue, se ne andarono, lasciandolo mezzo mortoยป.

Il sacerdote, per professione, era di quelli che, dal pulpito, parlava il politicamente corretto: โ€œDio รจ amore, il fratello รจ da amare come fosse Dio. Diventiamo lโ€™uno per lโ€™altro cirenei delle faticheโ€. Poi, un giorno, gli capitรฒ lโ€™occasione giusta per dimostrare alla sua gente che ciรฒ che diceva era ciรฒ che viveva. Fece cilecca: ยซQuando lo vide, passรฒ oltreยป.

Anche il levita, incaricato di seguire la liturgia, in particolare la cura del tabernacolo, non sโ€™accorse del tabernacolo ambulante a bordo strada: ยซGiunto in quel luogo vide e passรฒ oltreยป. Il tabernacolo di marmo lo lucidava, era solito farci addirittura la genuflessione: il tabernacolo di carne lo lasciรฒ al suo destino, schiacciato e negletto.

Cโ€™รจ da pensare che, presi dalla cura delle aiuole di fronte alla chiesa โ€“ dove leggevano โ€œVietato calpestare le aiuoleโ€ โ€“ sโ€™erano dimenticati del cartello: โ€œVietato calpestare le personeโ€. Videro la scritta sul volto dellโ€™uomo pestato: โ€œFerita fresca. Non calpestareโ€ e accelerarono. Avevano lโ€™agenda pienissima.

Anche il samaritano โ€“ brutto, sporco e cattivo โ€“ aveva lโ€™agenda riempita di appuntamenti quel giorno. Un crampo allo stomaco, perรฒ, glโ€™impedรฌ di passare oltre, senzโ€™arrestarsi: ยซNe ebbe compassioneยป. Quel dolore muto, quella ferita fresca gli sbarrarono la strada.

Lo vide, si fermรฒ e lo toccรฒ: sโ€™accorse, unico tra i tre, che dietro quei cenci sporchi di sangue e quella pelle piena di lividi, cโ€™era un appuntamento. Lโ€™imprevisto lโ€™aspettava: ยซDio รจ questo mendicante coricato alla porta dei nostri progetti. Lo scavalchiamo piรน volte al giorno, senza pensarci, senza vederlo. Lโ€™eterno รจ ciรฒ che vi รจ di piรน debole. Per vedere il debole, tu hai bisogno di una forza inauditaยป (C. Bobin).

Con Dio รจ cosรฌ: รจ ciรฒ che non aspetti quello che, senza saperlo, stai aspettando. Il samaritano, in barba allโ€™agenda, si fermรฒ: spostรฒ gli appuntamenti, diede buca a qualcosa o a qualcuno, perse dei clienti, forse, col suo ritardo.

โ€œLa gioia donata sopravvive a ciรฒ che la provoca โ€“ pensรฒ mentre caricรฒ sul giumento lโ€™uomo โ€“. Basta cosรฌ poco per resuscitare tutto. Per rimettere in piedi lโ€™uomoโ€. Mal rasato, battuto come un caco, inquieto: solamente il samaritano, quel giorno, si accorse che Dio non aveva la testa dorata delle antiche processioni, ma il volto tumefatto di chi รจ in emergenza.

Il sacerdote, quella sera, strappรฒ lโ€™applauso del pubblico per lโ€™omelia fatta a messa. Si congratularono col levita perchรฉ il tabernacolo era addobbato con i fiori di ibisco cinese. Il samaritano, mentre apriva il portafoglio alla locanda, non lo vide nessuno. Solo lโ€™oste, notando quella sua devozione verso quel crocifisso in carne e ossa, a domanda curiosa โ€“ โ€œรˆ tuo parente costui del quale hai cosรฌ tanta cura?โ€ โ€“ ricevette una risposta allโ€™altezza:

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โ€œLโ€™esperienza che maggiormente rinfranca รจ ritrovarsi un giorno a prendersi cura di colui col quale, nellโ€™agenda, non avevi incontri fissatiโ€. ยซVร  e anche tu fa cosรฌยป: gli angeli, certe volte, hanno degli strani vestiti. Sono come una locanda inaspettata in mezzo ad un deserto.

Per gentile concessione di don Marco Pozza – Fonte

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