don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 12 Ottobre 2025

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Chi si accontenta non si salva

Che la loro preghiera abbia ottenuto lโ€™effetto sperato, la guarigione, รจ una notizia di piccola caratura. Anche se, a conti fatti, la loro esistenza quaggiรน si รจ vista rivoltata come un calzino, allโ€™improvviso, con immenso gaudio: ยซGesรน, Maestro, abbi pietร  di noiยป avevano gridato a quellโ€™Uomo quei dieci disgraziati. Non un uomo qualsiasi, ma ยซlโ€™uomo dei dolori che ben conosce il patireยป (Is 53,3).

Il fatto, poi, di essersi alleati nella sofferenza, non ha fatto che decuplicare la potenza dโ€™urto di quel grido: ยซGli si fecero incontro dieci lebbrosiยป. Uno che soffre รจ un singolo che soffre, dieci che soffrono sono un paese che versa in uno stato di sofferenza. Eโ€™ una somma tale di ferite da riuscire ad arrestare anche lโ€™inarrestabile, il Cristo indaffaratissimo nel suo perpetuo peregrinare.

Non hanno un nome, non hanno un volto, non hanno una storia propria questi dieci poveri cristi scartavetrati dalla lebbra: lebbra che divora la pelle, che allontana dagli umani, che rende ostica la speranza in un domani diverso. Non hanno nulla che li contraddistingua tra loro: le pelli di tutti sono pustole schifose di pelle avariata.

Il fatto, perรฒ, dโ€™essere assieme โ€“ dโ€™avere trovato un punto tra di loro comune, la sofferenza โ€“ รจ giร  una mezza vittoria sulla conseguenza della lebbra che, per natura, tende ad allontanare piรน che ad avvicinare. Eโ€™ spettacolo raro e magico la complicitร : in amore, poi, non cโ€™รจ nulla di piรน erotico dellโ€™essere complici tra amanti.

Lo sanno bene questi dieci uomini in cerca di futuro: sanno che piรน si รจ, piรน forte sarร  il potere di contrattazione. Per uno che si prenderร  in ritardo nellโ€™arrivare al gate segnalato, nessun pilota penserร  di procurarsi ritardo in partenza, aspettandolo. Nel caso i ritardatari fossero una decina, invece, meglio un leggero ritardo che incasinarsi, poi, nellโ€™imbarcarli sui voli successivi. Anche nel Vangelo funziona che lโ€™unione fa la forza, forza che rafforza la speranza.

La speranza รจ una voce: ยซAndate a presentarvi ai sacerdotiยป disse a loro il Cristo guaritore e compassionevole. Fortissimi dโ€™animo questi disgraziati in numero di dieci: sulla fiducia, ancora prima di vedersi guariti, sโ€™incamminano e ยซmentre essi andavano, furono purificatiยป.

Eโ€™ cosรฌ che lโ€™impossibile degli uomini โ€“ la guarigione โ€“ diventa il possibile di Dio: lungo la strada la loro pelle inizia a ricomporsi, a riprendersi la freschezza fanciulla, a ritrovare la bellezza perduta. Appartiene a tutti la sofferenza: sono in dieci a soffrire per la lebbra e per le sue conseguenze. La fiducia anche รจ di tutti e dieci: persa la fiducia, si perderebbe anche la semplice voglia di restare.

Soltanto a chi saprร  dire โ€œgrazieโ€, perรฒ, Dio riserverร  il massimo di ciรฒ chโ€™รจ in suo potere concedere: la salvezza dellโ€™anima oltre alla guarigione del corpo. Destino che, anche stavolta โ€“ lโ€™ennesima volta โ€“ diventa possibilitร  per uno solo dei dieci, quello doppiamente escluso perchรจ lebbroso e perchรจ samaritano: ยซUno di loro, vedendosi guarito, tornรฒ indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrรฒ davanti a Gesรน, ai suoi piedi, per ringraziarloยป.

Piccolissimo particolare: ยซEra un samaritanoยป. Che, bontร  sua, con un semplice grazie, non scontato, oltre alla guarigione si porta a casa anche la salvezza: ยซAlzati e vร : la tua fede ti ha salvatoยป.

Assist con goal al novantaquattresimo minuto: in rovesciata, allโ€™incrocio dei pali.

Chiedere una grazia รจ cosa lecita, lo fanno anche i pagani e i menefreghisti. Ringraziare dopo avere ottenuto una grazia รจ da signori: โ€œgrazieโ€ la migliore preghiera di ringraziamento. Anche se โ€œgrazieโ€, poi, sarร  la sola preghiera che uno saprร  dire in vita sua, quella sarร  ragione sufficiente per offrirgli la salvezza: ยซLa gratitudine non รจ solo la piรน grande delle virtรน, ma la madre di tutte le virtรนยป (M. Cicerone).

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Mica รจ vero, dunque, che chi si accontenta gode: chi si accontenta guarisce e basta. Colui, invece, che non si accontenterร  di essere guarito ma saprร  tornare indietro per ringraziare, raddoppierร  il guadagno: dopo essere stato guarito, si salverร . Per sdebitarsi del tutto, poi, con Cristo varrร  la solita regola: non ci sarร  mai un modo migliore per ringraziare il Cristo per la tua vista che dare una mano a qualcuno chโ€™รจ in preda allโ€™oscuritร .

Per gentile concessione di don Marco Pozza – Fonte

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