Scorgere Dio negli incontri fortuiti della nostra vita
Tutti hanno visto. Tutti sapevano di quel poveraccio lasciato sulla strada mezzo morto: era lร per terra, scambiato per un cumulo di stracci da chi avrebbe dovuto fermarsi in nome della sua fede o della sua autoritร .
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Lo hanno visto e son passati oltre, come se il fatto non li riguardasse, forse perchรฉ assorti nelle loro speculazioni mentali, forse perchรฉ non volevano sporcarsi con il sangue di uno sconosciuto.
Uno sconosciuto che perรฒ diventa simbolo di una umanitร oltraggiata, derubata dei propri diritti, saccheggiata e offesa nel corpo e nellโanima, unโumanitร di viandanti che restano tramortiti per strada ancora oggi per le nostre strade. Era โun uomoโ, lโuomo, il fratello.
A Gesรน solo questo interessa. Dei primi due, persone dabbene e importanti, si dice che uno, il sacerdote, era lร per caso: tante sono le cose che avvengono per caso, quelle strane coincidenze che ci portano su una strada invece che unโaltra, deviazioni impreviste, appuntamenti mancati che favoriscono altri incontri.
La nostra vita รจ costellata di โcasiโ piรน o meno fortuiti, che si sono poi rivelati decisivi, quasi un destino.ย
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