- Pubblicità -

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 9 Luglio 2019 – Mt 9, 32-38

<<Gli presentarono un muto indemoniato. Scacciato il demonio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: “Non si è mai vista una cosa simile in Israele! Ma i farisei dicevano: “Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demoni>>.

Le opere di Dio sono sempre accompagnate da due atteggiamenti contraddittori: lo stupore e la critica. Lo stupore è accorgersi del bene. La critica è non sopportare che ci possa essere bene all’infuori del mio. Anche nella Chiesa di oggi questo doppio atteggiamento accompagna l’opera del Vangelo. E la cosa peggiore non è la critica dei lontani ma quella dei nostri, quella di chi più di tutti gli altri dovrebbe gioire per il bene.

- Pubblicità -

Mi torna alla mente la battuta di un anziano sacerdote che con il suo ragionamento acuto e ironico mi dava sempre perle di saggezza. Un giorno mi disse: <<Se vuoi rovinare qualcuno comincia a parlarne bene davanti a tutti! Da quel momento in poi cominceranno a odiarlo tutti gli altri». Aveva davvero ragione. Non riusciamo a essere felici del bene degli altri. C’è in noi molto spesso la tentazione dell’invidia e della gelosia che fa scattare meccanismi distruttivi di critica e di male. E la cosa peggiore è che i primi a convincercene siamo noi stessi.

Più critichiamo e più ci sembra di essere nel giusto. Ma basterebbe guardarsi con lealtà nel cuore e accorgersi che in fondo siamo solo un po’ invidiosi e gelosi. E questo ci distrae da ciò che conta di più: e cioè che c’è molto da fare e noi perdiamo tempo con le critiche. <<Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: “La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe! “>>.

Forse è una strategia del diavolo: tenerci occupati con ragionamenti mediocri e distrarci da ciò che conta, che cioè il mondo vive immerso in una grande disperazione e attende che qualcuno gli annunci la buona notizia del Vangelo.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9, 32-38

In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».

Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

Parola del Signore.