don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 5 Luglio 2025

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Vangelo di Matteo – Mt 9,14-17

Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finchรฉ lo sposo รจ con loro?

In quel tempo, si avvicinarono a Gesรน i discepoli di Giovanni e gli dissero: ยซPerchรฉ noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?ยป.
E Gesรน disse loro: ยซPossono forse gli invitati a nozze essere in lutto finchรฉ lo sposo รจ con loro? Ma verrannoย giorni quando lo sposo sarร  loro tolto, e allora digiuneranno.
Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perchรฉ il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Nรฉ si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e cosรฌ l’uno e gli altri si conservanoยป.

Parola del Signore.

ยซPerchรฉ, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?ยป. Domandano giustamente i discepoli di Giovanni il Battista a Gesรน. Giustamente loro sono stati educati da un uomo come Giovanni che ha vissuto tutta la sua vita allenandosi per lโ€™incontro con il Messia, con Cristo.

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Ma lโ€™allenamento non puรฒ diventare unโ€™idolatria. Anche alcune pratiche religiose possono diventare idolatria per noi. Ciรฒ accade quando ricaviamo soddisfazione dal farle dimenticandocene il motivo per cui le pratichiamo.

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Si cade in una forma di narcisismo spirituale quando si perde di vista โ€œlo Sposoโ€. Accade allora che avere una vita spirituale o una costanza della pratica religiosa ci faccia sentire migliori degli altri.

Migliori al punto da domandare agli altri di essere come noi per essere i migliori. Ma nella logica di Cristo i migliori non sono quelli che hanno prestazioni eroiche, ma quelli che non perdono di vista Lui, nonostante lโ€™incostanza, lโ€™incoerenza, le cadute.

La vita spirituale non serve a sentirsi meglio o a sentirsi migliori, ma serve a non perdere di vista Cristo.

Ragionare da narcisisti (il vestito vecchio o lโ€™otre vecchio) e mettere sopra la novitร  del Vangelo (il pezzo di stoffa nuova o il vino nuovo) non porta una miglioria alla nostra vita ma una tragedia:

โ€œNessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perchรฉ il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore. Nรฉ si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si mette vino nuovo in otri nuoviโ€.

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Per accogliere la novitร  di Cristo non bisogna piรน ragionare con lโ€™ottica religiosa di prima. Non conta la performance, ma non perdere di vista Lui.

E ogni azione spirituale o pratica religiosa o serve a non perdere di vista Lui oppure non serve. Le cose non vanno piรน fatte semplicemente perchรฉ bisogna farle, ma solo perchรฉ hanno a che fare con Lui.

Se non hanno piรน a che fare con Lui, bisogna avere il coraggio di fermarsi, e qualche volta anche di cambiare, senza paura.

Fonte.


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