I cieli hanno nuova dimora. I cieli sono qui. Non servono grandi ragionamenti. Non serve denaro. Non serve strategia o pubblicitร . Serve solo di avere gli occhi aperti. Serve quella semplicitร di cuore che sa accorgersi delle cose. Serve l’attesa, perchรฉ solo per chi attende arriva qualcosa. E per noi รจ piรน vero ancora perchรฉ solo per chi attende arriva Qualcuno. Cosรฌ la nostra preghiera si fa cortissima, come un respiro che sussurra continuamente Maranathร , Vieni Signore Gesรน.
Noi siamo la nostra attesa. ร questo che dobbiamo ricordarci alle porte dellโAvvento. Il vero giudizio sulla nostra vita non lo danno i nostri successi o fallimenti, ma le nostre attese. Perchรฉ sono esse a dare linfa alle nostre giornate.
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Chi non ha attesa non ha voglia neppure di vivere.
Ma รจ vero anche che non tutte le attese sono per noi. Ci sono attese troppo piccole, troppo mediocri per reggere la sete di felicitร che ci portiamo nel cuore. ร come quando qualcuno ha molta sete e si accontenta di passarsi un fazzoletto bagnato sulle labbra. Certe seti hanno bisogno di cisterne dโacqua; hanno bisogno di fiumi interi per poter avere qualche effetto.
Ecco perchรฉ ciascuna delle nostre vite dovrebbe avere in fondo una grande attesa. LโAvvento serve a questo, a ricordarci quanto siamo assetati e quanto Dio ha preso sul serio la nostra sete di senso. E non รจ altrove la risposta a questa sete. Non รจ nellโaldilร . Non รจ domani. Questa risposta รจ qui ed ora. ร ad un palmo dal nostro naso.
ร nella fragilitร di un bambino povero, nato esule, figlio di povera gente, riconosciuto da altri poveri e trovato dagli intelligenti venuti dallโoriente, ma tenuto lontano ai potenti, ai superbi e ai violenti. Erode non lo vedrร mai pur regnando su di lui.
Questo bambino non ha mai smesso di stare nella storia, anche nella nostra. Fino alla fine del mondo Dio rimarrร compromesso con ogni angolo oscuro di spazio e di tempo. I cieli hanno nuova dimora. I cieli sono qui. Non servono grandi ragionamenti. Non serve denaro. Non serve strategia o pubblicitร . Serve solo di avere gli occhi aperti. Serve quella semplicitร di cuore che sa accorgersi delle cose.
Serve lโattesa, perchรฉ solo per chi attende arriva qualcosa.
E per noi รจ piรน vero ancora perchรฉ solo per chi attende arriva Qualcuno. Cosรฌ la nostra preghiera si fa cortissima, come un respiro che sussurra continuamente Maranathร , Vieni Signore Gesรน.
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l Vangelo della domenica e la meditazione di don Luigi Maria Epicoco, assistente ecclesiastico del Dicastero per la Comunicazione, ci accompagnano alla nascita del Bambino. โAdventusโ รจ guidato da una parola chiave: โvigilanzaโ. Spiega don Epicoco: “Vigilare รจ una forma di attenzione che ci permette di abitare nel presente, senza vie di fuga, senza distrazioni. Il male ci vuole sempre altrove. Solo chi sa stare nella realtร , รจ capace di riconoscere Dio che passa”.



