don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 17 Agosto 2025

- Pubblicitร  -

Vangelo del giorno di Lc 12,49-53

Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซSono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse giร  acceso! Ho un battesimo nel quale sarรฒ battezzato, e come sono angosciato finchรฉ non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. Dโ€™ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suoceraยป.

Parola del Signore.

Ascolta “don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 17 Agosto 2025” su Spreaker.

Che effetto strano fanno le parole di Gesรน nel Vangelo di oggi, ma in realtร  hanno il sapore di quegli schiaffi salutari che delle volte servono a svegliarci da certi stati depressivi indotti dalle nostre politiche della giusta misura.

- Pubblicitร  -

Che cosa voglio dire? Semplicemente che piรน mi guardo intorno e piรน mi accorgo della quasi totale mancanza di passione. Non vedo piรน persone appassionate, tutti sono misuratamente poco coinvolti con la vita, con le cose da fare, con gli ideali.

Non si combatte piรน per nulla. Ci si accomoda in una costante crisi, e in un vittimismo che ci fa essere sempre annoiati e depressi.

รˆ proprio vero, ci manca qualcosa per cui bruciare. Bruciare di passione, di iniziative, e perchรฉ no, anche di cadute.

La pace che aneliamo รจ una pace finta, fatta con tutti gli antidolorifici che scoviamo. Lโ€™importante รจ non sentire dolore e fatica e non importa se non sono felice, lโ€™importante รจ che non mi stanco troppo, che non soffro troppo, che non mi scomodo troppo.

Abbiamo tirato su una generazione di infelici perchรฉ ci siamo convinti che non abbiamo le capacitร  di risolvere i problemi. Ci siamo dimenticati che delle volte per diventare noi stessi bisogna fare la fatica di dividersi dalla massa, di distinguerci.

- Pubblicitร  -

Non รจ rinnegare un padre o una madre, ma saper essere noi stessi anche al di lร  di loro. Non รจ mettere tutti dโ€™accordo ma essere tutti vivi e sentire la vita come qualcosa di vivo.

La stanza di un museo la si gestisce certamente meglio di una stanza piena di bambini, ma รจ questโ€™ultima che contiene davvero la vita mentre la prima ne puรฒ avere solo sbiadite e inestimabili tracce.

Siamo musei o siamo vivi? I reperti da museo si studiano, si analizzano, si catalogano, si restaurano, ma la vita invece รจ fatta di scelte, tentativi, sogni per cui lottare, sofferenze da affrontare, incomprensioni da digerire.

Fonte.


Altri Articoli
Related

La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Erode non uccide Giovanni per convinzione, ma per debolezza....

Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Erode ha avuto la possibilitรก di salvarsi ma poi...

p. Luca Arzenton – Commento al Vangelo di oggi, 6 Febbraio 2026

APRI LA BOCCA E TESTIMONIA GESร™! (Mc 6,14-29) https://youtu.be/dnlSQHuhSxo Giovanni Battista...

Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Anche Erode ha una coscienza! Anche dentro di lui...