don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 16 Febbraio 2023

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Cosa pensa la gente di me? Domanda Gesù ai suoi discepoli. E dopo aver incassato una serie di risposte, li incalza con una domanda ancora più seria: e chi sono io per voi?

“Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno”.

Che senso ha sapere la risposta giusta e non poterlo dire a nessuno? Il vero problema però sta in un dettaglio che non si riesce a cogliere subito. Perché Gesù non vuole che si sappia? Perché i discepoli non sono ancora pronti ad assumersi le conseguenze di quella verità. Infatti il verbo essere è inscindibilmente legato al verbo fare. Se io so chi sei, so anche cosa sei chiamato a fare. Gesù ci prova a dirlo:

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“E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo”.

Ecco il vero problema: non puoi dire di aver davvero capito Gesù se poi rifiuti la logica della Croce. È il mondo che ragiona in questo modo. È il male che vuole instillare in noi una logica esclusivamente orizzontale, senza nessuna apertura verso l’alto. Vogliamo gli onori ma non accettiamo gli oneri:

“Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini»”.

Che bella domanda: come pensiamo noi? Secondo Dio o secondo gli uomini?

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Se qualcuno ci domandasse a bruciapelo “Chi è Gesù per te?”, cosa risponderemmo? Forse anche noi abbiamo un po’ le idee confuse e magari diremmo di Gesù tante cose buone ma non proprio quelle giuste. Magari lo penseremmo come un aiuto, come una protezione, come uno che ci indica strade di vita possibili, e molte altre cose simili. Ma in ultima analisi Gesù è il Cristo, così come afferma Pietro, cioè il nostro Salvatore, colui che salva la nostra vita. La cosa drammatica che però il Vangelo di oggi annota, consiste nel fatto che nonostante Pietro risponda correttamente, la sua mentalità è completamente lontana da quella risposta giusta […] Continua a leggere qui.


Commento al brano del Vangelo di: Mc 8, 22-26
AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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