ย ” Sei giorni prima della Pasqua, Gesรน andรฒ a Betร nia, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensaliโ.
La casa di questi amici a Betania, diventa il luogo delle prove generali dell’ultima cena. ร infatti qui che accadono delle cose che con il senno di poi i discepoli comprenderanno essere in strettissima connessione con gli eventi della Passione.
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“Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesรน e li asciugรฒ con i suoi capelli, e tutta la casa si riempรฌ del profumo dell’unguentoโ.
ร un gesto di un’intimitร grandissima, e Maria non lo compie in segreto ma davanti a tutti. Arriva un momento in cui non bisogna avere paura di manifestare lโamore per ciรฒ che รจ. E Maria con una creativitร tutta femminile trova un modo di fare qualcosa per Gesรน.
Tutti siamo sempre intenti a pensare a cosa Gesรน potrebbe fare per noi, ma il gesto di questa donna capovolge questa logica utilitaristica di cui tutti siamo malati. Questa donna si chiede cosa puรฒ fare per Gesรน, e anche se rischia di essere fraintesa, non le importa e compie quel gesto.
<<Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: “Perchรฉ quest’olio profumato non si รจ venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?”>>.
Molto spesso quello che potremmo fare noi per Gesรน, risulta uno spreco. Eppure Gesรน dice che quello spreco รจ il nome vero dell’amore. Nessuno obbliga Maria a fare ciรฒ che ha fatto, lo ha deciso da se stessa, e ciรฒ rende quel gesto ancora piรน prezioso.
Cosรฌ allo stesso modo nessuno obbliga una suora di clausura a passare tutta la sua vita in preghiera, in un luogo apparentemente chiuso, e ciรฒ rende quella vita sprecata un dono, un nome dell’amore. Nessuno obbliga un missionario a lasciare la sua casa e andare ramingo fino ai confini del mondo ad annunciare il vangelo in mezzo a tantissime difficoltร , e ciรฒ rende quella vita sprecata un dono, un nome dell’amore.
L’amore รจ sempre cosรฌ, ma Giuda non puรฒ capirlo.
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Lasciala fare, perchรฉ essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.
Dal vangelo secondo Giovanni
Gv 12, 1-11
Sei giorni prima della Pasqua, Gesรน andรฒ a Betร nia, dove si trovava Lร zzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lร zzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesรน, poi li asciugรฒ con i suoi capelli, e tutta la casa si riempรฌ dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariรฒta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: ยซPerchรฉ non si รจ venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?ยป. Disse questo non perchรฉ gli importasse dei poveri, ma perchรฉ era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesรน allora disse: ยซLasciala fare, perchรฉ ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete meยป. Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava lร e accorse, non solo per Gesรน, ma anche per vedere Lร zzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lร zzaro, perchรฉ molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesรน.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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